Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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COME CONTROLLARE L’ANSIA

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Vi è capitato di avere mal di testa o mal di stomaco inspiegabili? In questi casi andate dal medico, giusto? Il medico vi prescrive medicine, altrimenti voi uscireste insoddisfatti per non avere un rimedio ai vostri disturbi. Le medicine, però, aggravano i sintomi e non sapete più cosa fare.
Quello che manca in questa sequenza è un esame più approfondito per trovare la causa del mal di testa o di stomaco. Con i ritmi di vita sempre più vertiginosi, spesso alla base dei disturbi c’è l’ansia e lo stress e si dovrebbe agire direttamente su questi fattori. Fermiamoci un momento a dare uno sguardo alle nostre giornate. Chi meglio di noi può sapere cosa sentiamo?
Se individuiamo l’ansia, non dobbiamo pensare subito agli ansiolitici! Questi farmaci danno dipendenza e se ne devono assumere sempre di più per avere gli stessi risultati, per poi scoprire che non fanno più effetto.
Io ho un’idiosincrasia per i farmaci, ma non sono immune all’ansia, perciò quando, durante lo show del Dott. Oz,  Mike Dow  ha parlato di cibi che si comportano nell’organismo come veri ansiolitici naturali,  mi sono sentita già più tranquilla.
Mike Dow è uno studioso delle proprietà terapeutiche degli alimenti, in qualità di psicoterapeuta specializzato in dipendenze.
Ecco le sue spiegazioni:
Molto spesso sono i cali di serotonina a causare l’ansia. La serotonina è un ormone che dà il benessere, naturalmente prodotto dal nostro cervello. Quando i suoi livelli scendono, ci gettiamo sui carboidrati nocivi (amidi, zuccheri), che a lungo termine peggiorano notevolmente la situazione.
Servono cibi energetici, che favoriscano non solo la salute cerebrale, ma anche quella di tutto l’organismo.
Il Dott. Mike Dow propone una terapia dell’ansia attraverso il cibo, che ha 3 obiettivi principali:

1) Aumentare il neurotrasmettitore GABA, che è un ansiolitico naturale e ha effetti calmanti sul cervello umano. Quando il GABA entra in circolo rallenta l’attività cerebrale, quindi anche i pensieri negativi che causano l’ansia rallentano. L’importante è assumerne la giusta quantità, per prolungare l’effetto rilassante durante tutta la giornata. Quando cala il livello di zucchero nel sangue, l’ansia tende a salire, perciò serve  un rilascio costante di zuccheri, attraverso determinati cibi.
Ecco alcuni alimenti che contengono GABA:
– il kefir, un latte acido. Un bicchiere a colazione è ideale.
– il Kimchi, cavolo fermentato, che contribuisce a velocizzare il metabolismo. Bastano 100 g al giorno e forniscono solo 30 calorie.
– il tè oolong, un’altra versione di ansiolitico, che ha tutti gli effetti benefici del GABA. Bastano 2-3 tazze al giorno.

2) Aumentare i livelli di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, il principale ormone del benessere, rilasciato dal cervello. Le principali fonti sono la carne, i semi di zucca (30 g di semi contengono 50 mg di triptofano), edamame (fagioli di soia verdi), gamberetti (100 g di gamberetti forniscono 300 mg di triptofano!).

3) Aumentare il magnesio e la vitamina B6. A questo scopo si possono utilizzare le alghe, per esempio l’alga Nori, che si può usare per fare sushi oppure spezzettata su cibi come riso e popcorn, insieme con semi di sesamo.

Questi alimenti attivano gli stessi neurotrasmettitori utilizzati dai farmaci che vengono somministrati per aumentare il livello di serotonina. Sono soluzioni che hanno gli effetti benefici di alcuni farmaci, ma sono privi di effetti collaterali. Non male, no?
Oltre questi alimenti, io credo che dovremmo modificare un po’ il nostro modo di essere:
– Riuscire ad accettare il fatto che non possiamo controllare tutto è già un buon punto di partenza.
– Troppi impegni diventano difficili da gestire. Dobbiamo dare una priorità alle cose da fare, in ordine di importanza e di urgenza.
– Essere realistici, non dobbiamo fissarsi mete difficili da raggiungere.
– Concentrarci su un impegno alla volta: si guadagna tempo e qualità.
– Prenderci 10 minuti ogni tanto in cui non dobbiamo pensare a niente che alimenti la nostra ansia, per ripristinare le nostre energie.

Meglio pensare per tempo, prima di arrivare a fare uso di ansiolitici!

 

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LA MELATONINA NON E’ UN SONNIFERO!

untitledLa melatonina non è un sonnifero, ma un ormone molto potente! – ci mette in guardia il Dott. Michael Breus (esperto in medicina del sonno), ospite nello show del Dott. Oz.
Forse a qualcuno di voi è capitato di avere problemi di sonno e quando ha chiesto in farmacia qualcosa per dormire gli hanno dato la melatonina, perché E’ naturale, è una sostanza che anche il nostro corpo produce.
La melatonina – dice il Dott. Breus – non si deve prendere quando non si riesce a dormire, come si fa con i sonniferi. Infatti succede che si prende la pastiglia e dopo qualche ora si è ancora svegli oppure ci si addormenta e ci si sveglia dopo qualche ora, allora, convinti che sia una sostanza naturale, si prende un’altra pastiglia, aumentando così pericolosamente la quantità consentita e facendo innescare gli effetti collaterali (vertigini, nausea, irritabilità ecc.).

Per ragioni di marketing la melatonina viene venduta come sonnifero naturale, ma non è il prodotto adatto per farci addormentare, è un regolatore della fase sonno-veglia. Quando si cambia spesso il fuso orario (jetleg) oppure si fanno turni di lavoro notturno, la melatonina inganna il corpo, facendogli credere che sia notte. Altera l’orologio del nostro corpo, non induce il sonno. E’ un ormone, non una vitamina o un minerale, e va assunta con molta attenzione.
Considerata una sostanza naturale, si può pensare anche adatta ai bambini, ma non ci sono abbastanza studi per valutarne le conseguenze.
Le persone anziane, invece, potrebbero trarne beneficio, perché invecchiando la melatonina prodotta dalla ghiandola pineale si deteriora e si può assumere da 1/3 a 1/2 mg  un’ora e mezzo prima di andare a dormire, per un periodo non superiore a due settimane.

Per chi ha problemi di sonno il Dott. Breus suggerisce un esercizio di rilassamento muscolare progressivo:
Seduti, mani sulle cosce, occhi chiusi: inspirare profondamente contando fino a 4 ed espirare contando fino a 4.
Mantenendo questa respirazione, contrarre i muscoli per 5 secondi e poi rilassare, a partire dalla testa e scendendo lungo tutto il corpo (fronte, spalle, pugni ecc.). Questo esercizio rilassa il corpo e la mente e ci predispone al sonno.

IL CIBO – LA MIGLIORE MEDICINA

Dott. William LiIl Dott. William Li, della The Angiogenesis Foundation, ha studiato a lungo il cibo e i suoi poteri nella cura e la prevenzione del cancro, partendo dall’idea di “affamare” le cellule tumorali con la terapia antiangiogenetica, cioè impedire la formazione di nuovi vasi sanguigni attraverso i quali le cellule tumorali ricevono nutrimento per svilupparsi.
Questa terapia si basa sui processi con cui si formano i vasi sanguigni, che arrivano in ogni parte del nostro corpo. I capillari sono i canali della vita, ma possono anche essere i canali della morte. Hanno una straordinaria capacità di adattarsi a qualunque ambiente, in modo da mantenere in vita i nostri polmoni, fegato, nervi ecc.
Si formano quando siamo ancora nel grembo materno e da adulti non dovrebbero aumentare, tranne in casi particolari come la gravidanza, dopo una lesione ecc.
Quando c’è bisogno il corpo rilascia stimolatori per la formazione di nuovi vasi sanguigni, mentre quando sono in eccesso il corpo li elimina con inibitori naturali.
Se avviene uno squilibrio appaiono malattie, per esempio ferite che non si rimarginano, problemi alla circolazione delle gambe, obesità, Alzheimer ecc.
Il cancro inizia con microscopici grumi di cellule. Se non ricevono nutrimento, la crescita di queste cellule si blocca. Tutti abbiamo questo tipo di piccolissimi grumi tumorali, ma il nostro organismo ha uno straordinario meccanismo di difesa, regolando la produzione di vasi sanguigni.
Le cellule cancerose hanno la capacità di rilasciare stimolanti naturali per la produzione di vasi che porteranno nutrimento al cancro (sangue e ossigeno), facendolo crescere ed espandere nei tessuti circostanti come metastasi.
La terapia antiangiogenetica, diversamente dalla chemioterapia, colpisce selettivamente i vasi sanguigni che nutrono il tumore, che sono più vulnerabili ai trattamenti mirati.
Oltre a terapie farmacologiche, il Dott. William Li ha studiato gli alimenti di origine vegetale che hanno un effetto antiangiogenetico, che possono potenziare il sistema di difesa del corpo.
Eccone alcuni: tè verde, frutti di bosco, arance, pompelmo, pomodoro, limone, mele, ananas, ciliege, uva rossa, vino rosso, soia, ginseng, curcuma, carciofi, zucca, tonno, olio d’oliva, cioccolto fondente, aglio, prezzzemolo.
Uno studio su 79.000 uomini seguiti per 20 anni ha dimostrato che chi consumava pomodori cotti 2-3 volte alla settimana aveva una riduzione fino al 50% del rischio di cancro alla prostata (il licopene in essi contenuto è un antiangiogenetico).

Il cibo è una medicina che prendiamo tre volte al giorno – dice Dott. Li – e quindi dobbiamo essere più consapevoli di questa grande risorsa che possiamo avere.

Durante il programma del Dott. Oz, William Li ha indicato tre cibi importanti per la prevenzione del cancro:

Indivia: contiene una sostanza chiamata canferolo, che provoca la morte delle cellule tumorali. Se ne dovrebbe consumare una porzione almeno 2 volte alla settimana.

Spigola o Branzino mediterraneo: contiene acidi grassi Omega3. Si dovrebbero consumare 150g per 2-3 volte alla settimana.

Cipolle rosse: contengono flavonoidi (potenti antiossidanti) e si devono consumare crude o poco cotte ogni giorno.

Quello che mi ha incuriosita è che sembra esserci una correlazione tra i vasi sanguigni e l’obesità. Proprio come un tumore, il grasso aumenta quando i vasi sanguigni aumentano.
Sono stati effettuati esperimenti sui topi ed è stato dimostrato che somministrando loro inibitori dell’angiogenesi i topi dimagrivano, mentre con gli stimolatori dell’angiogenesi ingrassavano.

Mi sembra un altro buon motivo per consumare i cibi suggeriti!

PRALINE DIETETICHE

praline dieteticheE’ una ricetta che ho visto preparare nel programma del Dott. Oz, che io ho rivisitato. Ho aggiunto il tofu e la noce di cocco.

Ingredienti:
1   avocado (200 g di polpa).
120 g di datteri.
120 g di tofu
2          cucchiai di sciroppo d’agave
10 g   di cacao amaro in polvere.
30 g di cocco grattugiato

Esecuzione:
Si fanno a pezzetti i datteri, il tofu e l’avocado e si frullano finchè si ottiene una pasta morbida.
Si aggiunge poco per volta il cocco grattugiato e il cacao, finchè il composto diventa più consistente.
Si lascia riposare nel frigo per un paio d’ore.
Si prende un cucchiaino di composto e si forma una pralina tonda.
Si passa la pralina nella polvere di cacao oppure nel cocco grattugiato.

A differenza di altri pasticcini che contengono per lo più zuccheri e grassi, queste praline contengono elementi nutritivi di rilievo. Ho gia parlato del tofu, ricco di proteine, e dell’avocado, ricco di grassi “buoni”.
In mancanza dello sciroppo d’agave si può utilizzare sciroppo d’acero oppure del miele. Io ho imparato ad apprezzare il gusto meno dolce, ma se volete potete aumentare un po’ la quantità di sciroppo d’agave.
Un altro valore aggiunto delle mie praline è quello di non contenere ingredienti di origine animale e quindi vanno bene per chi controlla il colesterolo, ma anche per chi segue un’alimentazione vegana.

Questo dessert è gradevole, dal gusto delicato, che può soddisfare il desiderio di dolci. Si mantiene bene nel frigo per qualche giorno.

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e altre ancora, vi aspetto su Facebook!

DIMAGRIRE CON LE NOCI

Dott Oz  (che, devo ammettere, esercita un certo fascino su di me al momento), nel libro  You On A Diet  consiglia di fare lo spuntino di metà mattina e quello di metà pomeriggio con frutta secca.
Lui suggerisce di preparare in anticipo dei pacchettini con circa 20 grammi di frutta secca e di portarli nella borsa, in modo che quando abbiamo un vuoto allo stomaco non ci buttiamo su una merendina, ma  consumiamo le nostre noci o mandorle.
La frutta secca, ricca di grassi insaturi (buoni per l’organismo), ha un  potere saziante ed è indicata, dice Dott. Oz,  anche per spezzare la fame quando si seguono diete dimagranti, mangiandone una manciatina 20 minuti prima del pasto.
Bisogna aggiungere che la frutta a guscio non contiene colesterolo, ma anzi, contiene acidi grassi Omega 3 che contribuiscono a diminuire il colesterolo cattivo LDL senza ridurre quello buono HDL, protegge le arterie, diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, contiene melatonina, un potente antiossidante con proprietà banefiche per la salute cerebrale, è ricca di proteine, fibre e vitamine.
Le noci hanno anche proprietà digestive e diuretiche e aiutano la rigenerazione delle cartilagini.
Via libera quindi alla frutta secca, ma con un po’ di contegno 🙂

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