Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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L’ACETO: UN BRUCIAGRASSI NATURALE

WIN_20140529_192754L’avevo letto qualche volta, ma da quando l’ho sentito dire al Dott. Oz nel suo show televisivo, ho prestato più attenzione.
Un cucchiaino di aceto di mele (o di vino bianco) sciolto in un bicchiere d’acqua e preso regolarmente prima dei pasti accelera il metabolismo e aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, introdotti con il cibo. Inoltre aiuta la digestione e il cibo ingerito viene utilizzato per produrre energia anzichè essere immagazzinato sotto forma di grasso.
Ultimamente l’ha consigliato mescolato con un bicchiere di succo di pompelmo, anziché con l’acqua, per un effetto più rapido.
Anche Dr. Alejandro Junger lo raccomanda nella sua dieta che promette di perdere 5 kg in un mese. (vedi post).
Oltre questa sua proprietà brucia-grasso, l’aceto ha tantissime altre proprietà benefiche:
– Contiene acido malico e acido acetico, che combattono le infezioni fungine e batteriche e sembra che abbiano qualche effetto anche sui virus. Ecco perchè quando si mangia in certi ristoranti esotici è bene averlo a portata di mano (quando si ha qualche dubbio sulla freschezza del pesce, per esempio).
– Cura infezioni da candida, mal di gola e dermatiti.
– L’aceto disintossica. L’acido malico dissolve i depositi di acido urico che si formano intorno alle articolazioni e aiuta a eliminarlo, insieme ad altri prodotti di scarto dell’organismo.
– In associazione alla centella allevia i dolori causati dall’artrite e dalla gotta.
– L’aceto di mele riequilibra il ph del sangue e dello stomaco, per cui si è rivelato utile nei problemi di reflusso gastroesofageo.
– Le mele con cui viene fatto l’aceto contengono pectina, una fibra solubile che si attacca alle molecole di colesterolo LDL (cattivo) e lo elimina, specialmente in associazione alla centella.
– L’aceto di mele è ricco di potassio, minerale che assicura il buon funzionamento dei muscoli, riduce lo stress e contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna perchè rimuove l’acqua in eccesso.
– Ha effetto revitalizzante perchè contiene vitamina C, B1, B2, B6 ed E, beta-carotene (un antiossidante che combatte i radicali liberi e dona luminosità alla pelle), calcio (che rinforza le ossa e le difese immunitarie), fosforo e magnesio.
– Un’altra qualità dell’aceto di mele è quella di ridurre i calcoli delle vie urinarie e di prevenire la degenerazione delle cellule dovuta all’avanzare dell’età.
– Già da tempo l’aceto viene usato per alleviare il mal di testa facendo fumenti per 5 minuti con acqua e aceto in parti uguali. (Si scalda, si copre la testa con un asciugamano e si inalano i vapori).
– In caso di tosse o influenza può essere d’aiuto un cucchiaino di aceto mescolato con un cucchiaino di miele diluiti in un po’ d’acqua tiepida, da prendere 3 volte al giorno.
– L’aceto aiuta anche a dormire meglio: mescolare tre cucchiai d’aceto e una tazzina di miele e prendere due cucchiaini prima di andare a letto. Se non si hanno risultati, prendere altri due cucchiaini dopo mezz’ora.
– Per curare i calli o duroni si può fare un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto e poi ricoperta di pellicola, per tutta la notte.
– L’aceto è anche utile per la pulizia della casa: 2 bicchieri d’acqua e un bicchiere d’aceto in uno spruzzatore va bene per qualsiasi superficie (sgrassa e disinfetta).
– Qualche goccia di aceto aggiunta al detersivo impedisce l’infeltrimento dei capi di lana.
– In fine, qualche goccia aggiunta all’acqua per risciacquare i capelli elimina i residui di shampoo o di calcare e dona luccentezza e morbidezza.

Non deve mai mancare nella nostra dispensa!

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COSA SUCCEDE QUANDO BEVI ACQUA?

WIN_20140513_165301Ho sempre considerato l’acqua un bene prezioso e ne ho parlato in alcuni articoli (L’acqua, il miglior diuretico naturale, Sai quanta acqua bere?), ma oggi ho saputo che non bere abbastanza può addirittura far aumentare il colesterolo!
Il biochimico Ralph Vornehm ha condotto ricerche sulla componente di acqua di ogni organo del corpo umano. Il cervello contiene 90% di acqua, e si spiega così la sua capacità di trasmettere le informazioni a tutti gli organi del corpo con una velocità sbalorditiva. Quando non beviamo acqua, i neurotrasmettitori disidratati non inviano più correttamente i messaggi, compreso quello della sete, che è il modo che il nostro organismo ha di chiederci da bere. La mancanza di acqua comincia a “consumare” il corpo, che lancia segnali d’allarme con mal di testa, gola, orecchie, secchezza degli occhi, tachicardia ecc.
“Le cellule del nostro corpo non si toccano tra di loro, perché nuotano nell’acqua, come anche i nervi” – spiega R. Vornehm. Le cellule comunicano tra di loro con un sistema di tipo bio-laser. Esiste un tipo di acqua all’interno della cellula e un altro al suo esterno. Lo scambio tra le due purifica la cellula e la aiuta a funzionare correttamente. Se non beviamo regolarmente, le cellule si intossicano.
Quando la membrana di una cellula non è idratata, il corpo scatena un meccanismo di difesa usando il colesterolo. La membrana si riveste di una pellicola protettiva, come una crema (colesterolo), che le impedisce di seccare. Questo significa che il colesterolo aumenta a causa della disidratazione. Infatti gli studi hanno dimostrato che nel 90% dei casi il colesterolo scade se si beve correttamente in un intervallo di 21 giorni.
Ralph Vornehm sostiene che le cellule disidratate si trovano in una specie di sfera oscura e cominciano a mutare, finché si arriva al cancro. Gli studi effettuati sulle cellule cancerogene hanno concluso che queste non comunicano più tra di loro.
Anche le ossa e le cartilagini sono composte per lo più di acqua e quando sono disidratate cominciano a “scricchiolare”.
L’acqua è importante anche per la digestione. Come sappiamo, dopo aver mangiato il sangue è impegnato nel processo digestivo (anche per questo fare dello sport dopo mangiato può rallentare o bloccare la digestione). Il sangue è composto per l’80% di acqua e per un corretto processo digestivo il sangue deve essere idratato prima del pasto, altrimenti si ispessisce e per idratarsi prende acqua dagli organi vitali. Questo si può evitare  bevendo un bel bicchiere d’acqua mezz’ora prima del pasto. Nel nostro corpo ogni cellula lotta per mantenere la propria vita e questo si riflette sull’intero organismo.
In Giappone è molto comune bere appena svegli, dovremmo prendere anche noi questa sana abitudine!
(Io aggiungo anche succo di limone.)

LA MELA, UN FARMACO A PORTATA DI MANO

La mela è stata al centro di miti e leggende in tutti i tempi. Era una mela il pomo della discordia ai tempi di Paride ed Elena, il frutto proibito che Eva ha offerto ad Adamo, quella caduta in testa a Newton e gli ha fatto scoprire la legge della gravità, quella sulla testa di Guglielmo Tell e quella avvelenata che la strega ha dato a Biancaneve.

Una mela al giorno leva il medico di torno, dice il proverbio.
Vediamo perchè:

Le mele contengono pectina, una fibra idrosolubile, capace di regolare l’assorbimento del colesterolo cattivo LDL a livello intestinale e di far aumentare il colesterolo buono HDL. La pectina è in grado di catturare le sostanze tossiche con cui veniamo in contatto e di depurare l’organismo.
Sono ricche di vitamine come C, A (che favorisce la secrezione del muco intestinale, ricco di un enzima con effetto disinfettante), PP e del gruppo B, specialmente B1 e B2, che proteggono le mucose della bocca e dell’intestino e rinforzano le unghie e i capelli.
Le mele possono essere consumate dopo i pasti, al contrario dell’altra frutta, perchè non fermentano nello stomaco e, anzi, sono  digestive. Inoltre contengono acido ossalico, che sbianca i denti.
Possono essere consumate tranquillamente anche in caso di diabete perchè il fruttosio che contengono è uno zucchero che viene metabolizzato senza l’azione dell’insulina e le pectine regolano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue.
La buccia delle mele contiene fenoli, che contrastano l’invecchiamento delle cellule e aiutano a prevenire alcuni tipi di cancro, come quello ai polmoni, fegato, colon e seno.
La vitamina C e le pectine contenute nelle mele durante la fermentazione producono acido butirrico, una sostanza che è alla base di alcuni farmaci sperimentali per la cura del cancro.
Aiutano a prevenire la stanchezza essendo ricche di potassio, ferro, calcio, bromo, cromo, magnesio, rame, silicio e sono povere di sodio.
Crude hanno effetto astringente, mentre cotte hanno un lieve effetto lassativo.
Sono stimolanti dei reni, diuretiche e quindi indicate per problemi di reumatismi e artriti.
Le mele contengono importanti quantità di fitonutrienti, flavonoidi  e quercitina, potenti antiossidanti che proteggono le cellule dalla degenerazione e combattono le malattie neurovegetative come Alzheimer e il morbo di Parkinson.
I flavonoidi contenuti nelle mele fanno aumentare la densità ossea e prevengono l’osteoporosi.

Le mele contengono flavonoidi, che proteggono i bronchi e aiutano a prevenire malattie respiratorie, specialmente l’asma.

Una grossa mela contiene il 20% del nostro fabbisogno giornaliero di fibra, che tiene sotto controllo il transito intestinale e dà un senso di sazietà, per cui sono un valido aiuto quando si segue una dieta ipocalorica. Inoltre contengono piruvato, che tende a inibire l’acumulo di grasso.

Le mele contengono carotenoidi, che proteggono dai raggi UV.

Hanno effetti benefici anche esteriormente, nella cosmesi. Per esempio si possono trattare le macchie cutanee con il succo fresco di mela mescolato a succo di limone e tamponato sulla pelle (ha un effetto schiarente).
Una maschera vellutante si può fare cuocendo nel latte una mela grattugiata. Si lascia intiepidire, si schiaccia con la forchetta e la si applica sul viso. Si lascia in posa per 15-20 minuti.

Sembra che le mele aiutino anche contro l’insonnia: si fa bollire per 40 minuti una mela biologica in 1 litro di acqua, poi si lascia raffreddare e si mette in frigorifero. Si beve un bicchiere prima di coricarsi, per qualche sera.

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