Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivio per il tag “cibi consigliati”

LA DIETA DEL DR. JUNGER: PERCHE’ FUNZIONA

374724_10150407734959839_1724159880_n1

In un articolo precedente ho parlato di un programma disintossicante, ideato dal Dr. Alejandro Junger, autore del libro “Clear”, che promette di far perdere 5 kg in un mese.
Mi sono limitata a descrivere il programma disintossicante, ma – come promesso – adesso aggiungo particolari utili per chi vuole seguire questo programma disintossicante  e dimagrante.
Secondo il Dr. Junger tutto parte dall’intestino e questa dieta mira principalmente a migliorare la sua salute e a far diminuire i problemi che riguardano l’apparato digerente in generale. La perdita di peso sarà un piacevole effetto collaterale.
Non si avrà fame, non sarà necessario fare attività fisica e in pochi giorni tanti problemi di salute (gonfiore addominale, intestino irritabile ecc.) scompariranno e i risultati saranno visibili – promette il Dr. Junger.
Ecco le sue spiegazioni:
Il corpo genera e trattiene il grasso come autodifesa. Il programma disintossicante crea le condizioni perché il grasso venga eliminato e il corpo non ne abbia più bisogno. La disintossicazione è uno degli strumenti più potenti che un medico ha a disposizione.
Il corpo è munito di organi e sistemi propri che provvedono alla disintossicazione. Quello che il programma di disintossicazione fa è creare le condizioni affinché quegli organi lavorino con la massima intensità, ricevendo i nutrienti giusti perché possano lavorare con efficacia. Aiuta, cioè, l’organismo a ripristinare la sua naturale capacità di auto guarigione. (Molte allergie, la depressione o l’insonnia possono essere sintomi di un corpo intossicato).
Questo non è un programma estremo e aiuta a far capire quanto gli alimenti siano importanti per il corretto funzionamento del corpo.
Sarà difficile?
No, perché niente è più stimolante della sensazione di sentirsi bene e in forma, e proprio il ricordo di questa sensazione e il desiderio che duri a lungo spinge chi segue questa dieta a mantenere i risultati nel tempo.
Si dovrà fare attività fisica?
No, almeno inizialmente. Con questo programma aumenta il carico di lavoro del sistema digestivo, quindi se impiegherete le vostre energie nell’attività fisica si rischierà di compromettere lo scopo del programma. Nei primi giorni non è necessario fare movimento, poi sarà opportuno fare dell’esercizio blando man mano che vi sentirete meglio.

Mi sembra un programma abbastanza semplice: basta eliminare certi cibi e fare le combinazioni desiderate con i cibi raccomandati. In fondo ogni dieta dimagrante prescrive più che altro proteine magre e verdure a volontà. In più si può utilizzare il latte di cocco, che non vi farà mancare il latte di mucca. Questo programma serve anche per liberarsi dalla dipendenza dai carboidrati, che si sono rivelati causa di malattie e sovrappeso.

Cominciate con piccoli passi, per esempio una settimana, sarà già un bene per il vostro organismo. Poi cercate di “resistere” ancora una settimana. Man mano cambierete abitudini alimentari, sentirete meno voglia di cibi “proibiti” e sarà più facile continuare per un’altra settimana. A questo punto volete non finire il programma, quando manca solo una settimana? 🙂

LA DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO

La dieta del gruppo sanguigno esercita un certo fascino su di me. Se prescinde dalla mia volontà, se tutto dipende dal sangue con cui sono nata, voglio vedere qual è il mio destino.
Anche Dr. Oz ha parlato di questa dieta nel suo programma televisivo e mi ha ispirata ad approfondire l’argomento.

Questa dieta è stata messa a punto dal Dott. Peter D’Adamo, con la collaborazione di Catherine Whitney e dovrebbe determinare il metabolismo alimentare.
Secondo il Dott. D’Adamo il sistema digestivo e immunitario conservano una predilezione per i cibi consumati dagli antenati di gruppo sanguigno simile al nostro.
In alcuni alimenti sono contenute proteine chiamate lectine, in grado di influenzare in modo diverso i vari gruppi sanguigni, quindi ogni persona può risultarne intollerante. Queste proteine possono attaccare i globuli rossi, formando piccoli grumi che col tempo occludono i vasi sanguigni.
I vari gruppi sanguigni si sono formati durante l’evoluzione della specie e riflettono specifiche attitudini alimentari e comportamentali.

Per chi volesse, ho fatto una tabella riassuntiva, scaricabile gratuitamente a questo link.

Il gruppo Zero é il più antico, nato quando l’uomo era cacciatore e predatore, quindi ha un fisico atletico ed è predisposto per cibi di origine animale, soprattutto carne. A quei tempi non si coltivavano i cereali e non si allevava il bestiame, quindi i leguni, i cereali e i latticini non sono ben tolletati, perchè il suo sistema digestivo non si è ancora adattato. Infatti la predisposizione alla celiachia sembra più comune tra le persone di gruppo zero.  Il grande responsabile dell’aumento di peso è il glutine nei prodotti a base di frumento (pane, pasta, cuscus), contenenti lectine, che inibiscono l’attività dell’insulina e impediscono all’organismo di utilizzare le calorie a scopi energetici.

Il gruppo B è un nomade, capace di adattarsi ai vari cambiamenti nell’alimentazione e alle varie condizioni climatiche. Ha un sistema immunitario e digestivo tendenzialmente efficace. Può consumare i latticini con una certa libertà, a differenza degli altri due gruppi sanguigni, ma deve evitare gli alimenti ricchi di zuccheri.
Reagisce allo stress equilibrando l’attività mentale e fisica. Ama le attività più leggere, come tennis e camminata e
deve seguire una dieta bilanciata tra il regno animale e vegetale.
Non tollera bene il granoturco, le lenticchie, le arachidi e il frumento, che riducono l’attività insulinica e portano all’aumento di peso. La carne rossa sembra alla base delle malattie autoimmunitarie che colpiscono il gruppo B. Dovrebbe orientarsi verso le uova, il coniglio, l’agnello, il tacchino, il pesce di acqua fredda (merluzzo, salmone) perchè attivano il metabolismo e favoriscono la perdita di peso. Dovrebbe inoltre abbinare a questi alimenti verdure a foglia verde per il contenuto di magnesio, che combatte l’affaticamento e contribuiscono a salvaguardare le difese immunitarie.
Vanno molto bene alghe, pesci, frutti di mare, sgombro, aringa (contengono iodio e stimolano la tiroide), fegato (per la vitamina B, che attiva il metabolismo). L’alimentazione ricca di proteine animali inacidisce il sangue, quindi deve consumare alimenti alcalini come verza, spinaci e broccoli.
Tollera abbastanza bene la farina di riso, farro, grano saraceno, segale.
Può consumare formaggio di capra e mozzarella, ma dovrebbe evitare gli altri latticini, compreso lo yogurt.
Come frutta dovrebbe preferire le prugne e i fichi, che contrastano l’acidità nel tratto digestivo e con moderazione il melone (contiene funghi microscopici).
Sono sconsigliati i granchi, i frutti di mare, l’aragosta, cozze, gamberi, lumache, polpi, rane, vongole, ceci, pane di soia, pomodori e olive (contengono funghi microscopici), l’avocado, i cachi, i fichi d’India e la noce di cocco.
Il gruppo B ha la tiroide un po’ pigra, che non produce la quantità di ormoni necessari per far funzionare al meglio i processi metabolici e quindi deve evitare cavolfiori, cavolo bianco e rosso, cavolini di Bruxelles e la senape, che inibiscono la funzionalità tiroidea.
Da evitare il maiale e i salumi in generale, caviale, salmone affumicato.  Inoltre dovrebbe evitare le patate e le melanzane, l’olio di mais, le arachidi e i pistacchi, perchè le loro lectine tendono a depositarsi a livello articolare.
Moderare il consumo di arance, mandarini, fragole e cocco, che inacidiscono ulteriormente il sangue. Il pepe nero e bianco irritano la parete gastrica, ma può consumare pepe di Cayenna, curry e prezzemolo.
Generalmente è predisposto alle attività fisiche pesanti.

Il gruppo A è nato quando l’uomo è diventato agricoltore, quindi per lui l’alimentazione più indicata è a base di alimenti vegetali e cereali.
Ha un apparato digerente più sensibile e un sistema immunitario debole, ma si adatta bene alle condizioni ambientali e  dietetiche stabili.
Ha una certa predisposizione a disturbi dell’apparato cardiovascolare e all’iperglicemia, a causa di una minore attività dell’insulina e ha un processo digestivo più lento, dovuto a una inadeguata acidità della cavità gastrica, che non permette una totale demolizione delle proteine animali.
La carne rossa affatica i reni con conseguente ritenzione idrica. Dovrebbe limitare anche il consumo di latticini, ricchi di grassi saturi.
Tollera il frumento, ma se ingerito in eccesso provoca un’acidità a livello muscolare, determinando affaticamento.
Da evitare l’agnello, il coniglio, il maiale, il vitello, l’anguilla, l’aragosta, i calamari, le cozze, i gamberi, le ostriche, le vongole, il polpo e i salumi.
Può consumare piccole quantità di formaggi fermentati, mozzarella e ricotta, ma dovrebbe evitare parmigiano, gorgonzola, formaggi freschi. I latticini possono aggravare la predisposizione a bronchite e asma.
Dovrebbe limitare i grassi, ma 1 cucchiaio di olio d’oliva può migliorare la funzionalità del processo digestivo.
Può consumare legumi, ma i fagioli di Spagna, quelli rossi e i ceci favoriscono l’iperglicemia.
Si adatta bene ai cereali, ma deve preferire quelli non raffinati, specialmente l’avena, segale, riso, grano saraceno. Il glutine porta a un eccesso di acido nei muscoli e al conseguente affaticamento. Per contrastarlo dovrebbe assumere frutta (alcalinizzante).
Gli ortaggi come broccoli, cavolo verde, carote, zucca, spinaci, carciofi, barbabietole, cavolfiore, cetrioli, indivia, finocchi, lattuga, olive verdi, zucchini, sedano, rucola, aglio e cipolle sono di vitale importanza, per la fonte di minerali e vitamine antiossidanti. Da evitare i peperoni, le patate, i pomodori, i funghi coltivati e le melanzane.
Va molto bene la frutta, specialmente frutti di bosco, ananas, albicocche, fichi, pompelmo, limone, kiwi, ciliegie, mirtilli, lamponi, melograno, mele, pere, pesche,  semi di zucca, girasole, mandorle, noci, ma non banane, mango, papaya e  arance perchè tendono a inacidire il sangue. Il vino rosso, il caffè e il tè verde aiutano la secrezione dei succhi gastrici, un po’ carenti nel gruppo A.
Gli alimenti che non tollera causano aumento di peso, mentre il pesce, il pollo, il tacchino, gli oli vegetali, la soia, gli ortaggi, l’ananas vengono metabolizzati rapidamente e aiutano a dimagrire.
Ama svolgere un’attività fisica più rilassante, non troppo impegnativa.

Il gruppo AB è il più recente ed è a metà tra A e B. Può consumare un po’ di tutto con moderazione e senza esagerare con i latticini.
Ha una scarsa acidità nell’ambiente gastrico e quindi ha difficoltà a digerire la carne, i fagioli di Spagna, il granoturco, il grano saraceno, il sesamo, che limitano l’efficienza dell’attività insulinica.
Dovrebbe preferire l’agnello, il coniglio, il tacchino, il pesce, il latte, i formaggi magri, lo yogurt, gli ortaggi a foglia verde, il pomodoro, i peperoni, le olive nere, l’ananas, le prugne, i frutti di bosco, che lo aiutano anche a dimagrire.
Da evitare acciughe, anguilla, gamberi, ostriche, polpo, spigola, vongole, salmone affumicato, ceci, fave, fagioli con l’occhio. Limitare la frutta secca. Le arance sono da evitare perchè irritano lo stomaco e possono interferire con l’assorbimento dei minerali indispensabili per una buona salute. Il pompelmo, il limone, le albicocche, i fichi e il  melone vanno bene perchè sono alcalinizzanti. Le banane non sono indicate.
Tende a un eccesso di muco, responsabile di alcuni disturbi respiratori, sinusite e otite, per cui dovrebbe limitare i prodotti a base di frumento, i prodotti caseari e le uova, che incidono anche sull’ipercolesterolemia. Gli ortaggi sono essenziali in quanto riducono il rischio di malattie cardiovascolari. Dovrebbe iniziare la giornata con un bicchiere di acqua e mezzo limone spremuto per eliminare il muco. Vanno bene succo di carote, ciliegie, mirtilli, uva, papaya.
Dovrebbe consumare l’olio d’oliva e di mais e per friggere l’olio di arachidi.
Limitare il sodio e l’aceto, evitare il pepe, l’aglio, il curry, il prezzemolo, i cibi in salamoia e il ketchup.
Possono essere utili infusi di alfa-alfa, bardana, biancospino, camomilla, rosa canina.
Il vino e il caffè tendono a portare acidità di stomaco, ma il tè verde va benissimo.

Per scaricare gratuitamente la tabella riassuntiva della dieta del gruppo sanguigno potete clickare qui.

Navigazione articolo