Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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L’AMARANTO: SANO E NUTRIENTE

1244L’amaranto è molto diffuso in centro America, sembra che fosse un alimento molto usato dai Maya e dagli Incas. Potrebbe sembrare un cereale, ma non lo è. Infatti i cereali derivano dalle Graminacee, mentre l’amaranto  deriva dalle Amarantacee e anche il suo valore nutrizionale è diverso. Si consumano i semi, ma anche le foglie, che assomigliano un po’ agli spinaci.
L’amaranto può essere una valida alternativa ai cereali, con qualche vantaggio:
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato anche da chi è intollerante o celiaco. L’alta digeribilità lo rende adatto anche allo svezzamento dei bambini.
– Ha un indice glicemico più basso dei comuni cereali (21), quindi è indicato per chi segue una dieta dimagrante oppure per chi ha problemi di iperglicemia.
– E’ ricco di proteine (13-14%), secondo dopo il farro. Le proteine sono considerate “complete” perché contengono lisina, un aminoacido che manca o si trova in quantità trascurabili negli altri cereali, e sono considerate tra le più nutrienti, simili a quelle di origine animale.
– Contiene una importante quantità di calcio (3 volte superiore ai cereali), qualità apprezzata dai vegani. Inoltre contiene ferro, magnesio, fosforo, potassio e, anche se in quantità limitate, vitamine del gruppo B eamaranto 2a vitamina C (assente nei cereali).

L’amaranto ha tante altre qualità:
– E’ buona fonte di fibre, che facilitano il transito intestinale. Inoltre l’amaranto contiene fitosteroli, una molecola in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi a livello intestinale, contribuendo così ad abbassare il livello del colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi e a prevenire le malattie cardiovascolari.
– Rallenta la digestione dell’amido e il rilascio di glucosio del sangue ed è indicato anche per i diabetici.
– E’ antibatterico ed è ricco di sostanze come squalene, tocoferoli e fosfolipidi con azione germicida e rigenerativa, che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario.
– Contiene tannini, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e proteggono dalle malattie degenerative.
– Dall’amaranto si estrae un olio ricco di grassi essenziali Omega 3, indispensabili per il buon funzionamento del cuore. L’olio ha proprietà idratanti, antiossidanti ed elasticizzati e si utilizza anche per la cura della pelle.

Come si cucina: si lava bene sotto l’acqua corrente con l’aiuto di un colino a maglia fitta, poi si fa cuocere in acqua bollente salata, nella proporzione di 1 a 3 per 20-25 minuti, poi si lascia riposare per altri 10 minuti (i chicchi rimangono sempre un po’ “croccanti”).
Ha una consistenza gelatinosa, che potrebbe risultare poco gradita, quindi è preferibile cuocerlo insieme ad altri cereali, come orzo, riso o quinoa oppure con le verdure. Si possono fare sformati o gnocchi (insieme con le patate), oppure si può far tostare in padella, come i popcorn (a me non riesce, si bruciacchia). Comunque nei negozi bio si trova anche soffiato e sotto forma di farina.

 

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NOCE MOSCATA: NON SOLO SAPORE

noce moscata
L’albero sempreverde di noce moscata è originario delle Isole Molucche, in Indonesia, ma ormai viene coltivato in una vasta area tropicale.
Questa spezia era usata fin dall’antichità per le sue proprietà disinfettanti e antibatteriche, specialmente perchè non c’erano metodi di refrigerazione degli alimenti.
Sembra che la noce moscata sia anche un repellente degli insetti. Si dice  infatti che nel ‘600 un medico inglese raccomandava di portare al collo un sacchetto con 2-3 noci per proteggersi dalla peste bubbonica, probabilmente perchè le noci tenevano lontane le pulci portatrici del bacillo della peste.
Grazie ai suoi olii volatili che danno un’aroma particolare, oggi si usa soprattutto in cucina per insaporite carni, ma anche purè di patate o cavolfiore, spinaci e dolci.

La noce moscata ha anche proprietà curative: già nell’antica medicina cinese e indiana veniva impiegata per alleviare malattie legate al sistema nervoso e all’apparato digerente. Si è dimostrata efficace contro la nausea e la diarrea e anche come antiparassitario. Inoltre è antisettica, stimola la digestione e blocca la fermentazione intestinale, evitando la produzione di gas.
La noce moscata contiene minerali come calcio, manganese, magnesio, ferro, zinco, potassio e rame e vitamine del gruppo B, vitamina A e molti flavonoidi, antiossidanti (beta-carotene) e una piccola quantità di vitamina C. Per questi elementi in essa contenuti e per le sue proprietà antinfiammatorie e antisettiche aiuta nelle malattie respiratorie, stimola la circolazione e il cuore, aiuta chi ha la pressione bassa ed è un tonico contro la stanchezza e l’astenia fisica. Sembra che migliori anche la vista. Inoltre ha un effetto diuretico e protettivo del fegato e dello stomaco.
L’olio di noce moscata viene impiegato per masaggi in caso di dolori muscolari e reumatici e delle articolazioni.
Attenzione, però, alle quantità: non si devono superare 4-5 g al giorno, altrimenti può avere un effetto tossico.
Gli effetti indesiderati possono essere mancanza di concentrazione, tachicardia, sudorazione, vomito, febbre, fino ad arrivare al delirio (sembra che fosse la droga dei poveri, prima dell’arrivo dell’oppio e di altre sostanze stupefacenti più potenti).
Dr. Oz raccomanda un pizzico (non più di mezzo cucchiaino) di noce moscata in un bicchiere di latte caldo prima di andare a letto, per dormire meglio. C’è chi dice che questa combinazione ha un effetto afrodisiaco, il che mi sembra in contrasto con il sonno ?!
A questo punto dobbiamo provare per sapere 🙂

I PISTACCHI DEL CUORE

pistacchiAdoro i pistacchi e li mescolo ad altra frutta secca per il mio spuntino pomeridiano, perciò sono stata piacevolmente sorpresa nel sentire il Dott. Andrew Weil, uno dei maggiori esperti in medicina olistica in America  e spesso ospite nel programma del Dr. Oz, che dovremmo mangiarne 47 ogni giorno! Questa quantità fornisce le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene e per prevenire alcuni disturbi, specialmente quelli del cuore. Contengono infatti grassi mono e polinsaturi, considerati “buoni” perché aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie pulite ed elastiche.
I pistacchi hanno però tante altre proprietà benefiche. Vediamone alcune:
– Sono ricchi di fibra, più delle noci.
– Contengono polifenoli, con azione antiossidante e antinfiammatoria, che rallentano l’invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre aiutano nella prevenzione di alcuni tumori, per esempio quello alla prostata e al polmone.
– Contengono carboidrati complessi, che ci forniscono energia a lungo, senza far aumentare il glucosio nel sangue. Infatti i pistacchi hanno un basso indice glicemico e sono indicati anche in caso di diabete.
– Sono ricchi di vitamine del gruppo B, utili nelle difese immunitarie e ricostituenti per il sistema nervoso. Inoltre contengono vitamine A ed E, antiossidanti che proteggono la pelle e la vista.
– Contengono minerali importanti come calcio, ferro, zinco, rame, fosforo.
– Sono ricchi di magnesio e potassio (più delle banane), indispensabili per proteggere il cuore, per esempio per abbassare la pressione arteriosa.
– Contengono aminoacidi come arginina, acido aspartico, acido glutammico e fenilalanina, che proteggono dallo stress e aiutano la produzione naturale dell’ormone della crescita.
– Aiutano a dimagrire perché contengono fitosteroli che regolano l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Io li uso anche per insaporire lo yogurt greco insieme con pezzi di frutta (per farlo diventare un dessert) oppure passo i tranci di salmone nella granella di pistacchio prima di informarli. Provate!

 

TAHINI: GUSTOSO E NUTRIENTE

WIN_20140527_095033 (2)Come ormai sapete, quando vado all’estero mi piace assaggiare i piatti tradizionali e conoscere le abitudini alimentari del Paese che visito.  Dall’Egitto sono tornata con tanti bei ricordi, tra i quali il Tahini, una salsa di sesamo, che viene usata per accompagnare un po’ tutto. Si trova anche da noi, ma ho provato a farl0 in casa, così so cosa mangio.
Ecco la mia ricetta:
– 100 g di sesamo
– 70 g di olio di sesamo (oppure un altro olio dal sapore delicato)
– Sale.
Preparazione:
– Tostate leggermente il sesamo (non fatelo bruciacchiare perché si formano delle sostanze tossiche) e fatelo raffreddare.
– Macinate il sesamo fino a ottenere una farina.
– Incorporate l’olio a poco a poco, fino a ottenere una pasta spalmabile, un po’ morbida. (Potrebbe variare la quantità di olio necessaria.)
– Aggiungete sale secondo i vostri gusti.
Si accompagna bene con i falafel di ceci o di fave.WIN_20140527_120817 (2)

Partendo dal Tahini si può ottenere una salsa simile alla maionese, per i vegani o per chi vuole prendersi una pausa dai cibi di origine animale:

– Mettete nel frullatore 2 cucchiai colmi di Tahini.
– Aggiungete il succo di un limone e frullate. La salsa si schiarisce.
– Aggiungete qualche cucchiaio d’acqua e continuate a frullare. L’acqua verrà assorbita. Aggiungete acqua a poco a poco, fino a quando la salsa avrà la consistenza della maionese.
Si può usare con carne, pesce o verdure. In Israele stendono qualche cucchiaio nel piatto, mettono della paprica o del peperoncino al centro, cospargono con un filo d’olio e la mangiano con il pane (una merenda buona e nutriente).

Oltre un buon sapore, il sesamo ha tante proprietà benefiche:
– E’ tra le più importanti fonti vegetali di calcio: 800-1000 mg per 100 g di semi, che aiuta a mantenere sane le ossa. Contiene altri minerali come fosforo, magnesio, ferro, manganese, zinco e selenio. Contiene anche rame, che aiuta la sintesi di collagene ed elastica, essenziali per la salute della pelle, dei vasi sanguigni e dei capelli.
– Contiene vitamine del gruppo B e vitamina E, antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e acido fitico, una sostanza che inibisce l’insorgere del cancro, specialmente al colon.
– E’ in grado di controllare la pressione del sangue, grazie ai lignani che contiene.
– Ha proprietà vermifughe e antinfiammatorie (calma i dolori articolari e i reumatismi).
– Migliora la funzione del fegato, la digestione e la circolazione del sangue.
– E’ ricco di grassi insaturi Omega 6 e Omega 3, che aiutano il buon funzionamento del cuore e prevengono la formazione di placche sulle arterie.
– Contiene fibre sia solubili che insolubili, che regolano il transito intestinale e danno un senso di sazietà.
– E’ ricco di fitosteroli, che contribuiscono ad abbassare il colesterolo “cattivo” LDL e ad aumentare quello “buono” HDL.
– Per il contenuto di zinco stimola la tiroide a produrre gli ormoni necessari al metabolismo.

Si usa aggiunto al muesli, per guarnire pane e grissini, sulle verdure gratinate o per panature (vedi post con la ricetta di Tim Ferriss).
Con il sesamo si prepara anche il Gomasio:  si mescolano i semi con il sale in rapporto di 6 a 1 (o anche meno sale) e si frulla finché diventa una polvere finissima, che insaporisce i cibi con una minore quantità di sale.

L’olio di sesamo si usa anche esternamente per curare la pelle, contro la forfora oppure per massaggi defaticanti, secondo la tradizione ayurvedica (specialmente sulle piante dei piedi).

LA DIETA DASH

come-stringere-dei-jeans-in-vita_f4b9e2d4de5c3a4175540a4ef7a81a09Non siete arrivati alle vacanze con la forma fisica sperata, oppure avete esagerato un po’ con i pranzi a buffet che offrono certi villaggi turistici? E’ il momento di rimetterci al lavoro, così non succederà più che il grigio inverno e le feste natalizie aggiungano altri chili a quelli che già riempiono troppo i nostri jeans.
Vi propongo quindi la dieta DASH.
Tranquilli, non ha a che fare con il detersivo 🙂
DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension. Infatti questa dieta è nata per curare la pressione alta e si è scoperto che migliora la salute in generale e fa anche dimagrire. E’ nata nel 1990, ma continua ad avere l’approvazione dei medici nutrizionisti perché è facile da seguire, è nutriente, è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, non ha nessun tipo di controindicazione o di effetto collaterale e garantisce una perdita di peso nel breve e nel lungo periodo.
Durante lo show del Dr. Oz sono intervenuti i dottori Adam Glasgow, Caroline Apovian, Kristin Kirkpatrik e Marta Heller, autrice del libro The DASH Diet Action Plan, tutti concordi sui benefici di questa dieta: abbassa la pressione del sangue, abbassa il colesterolo cattivo LDL, previene le malattie cardiovascolari e il diabete e fa dimagrire.
Si può dire che solo le prime due settimane si possono considerare “dieta”, poi è solo uno stile di vita con cui tutti noi dovremmo abituarci, per essere sani e in forma.

Le prime 2 settimane della  dieta DASH devono rispettare 4 regole:
1) Consumare alimenti a basso contenuto calorico, per esempio vegetali non amidacei.
2) Limitare i grassi saturi e aumentare le proteine magre, per esempio petto di pollo, formaggio magro, fagioli.
3) Usare grassi buoni, per esempio quelli Omega 3 del salmone, olio d’oliva e avocado.
4) Rinunciare a zuccheri e amidi per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue ed evitare i picchi glicemici. Per questo motivo nelle prime due settimane bisogna evitare anche il consumo di frutta.

Alcuni suggerimenti:
– I carboidrati, anche se integrali, si devono evitare nelle prime 2 settimane della dieta.
– Il caffè si deve prendere solo ai pasti.
– Bisogna privilegiare gli alimenti freschi e iposodici ed evitare i cibi già pronti o in scatola perché contengono molto sale. Comunque bisogna leggere attentamente le etichette. “Senza sale aggiunto” non significa che quel cibo è privo di sale, ma che non hanno aggiunto dell’altro.
I salumi, le salse, i sottaceti e i cibi affumicati o stagionati contengono molto sale.
– Usare le erbe profumate e le spezie (ricche di antiossidanti), aceto, succo di limone o di lime per insaporire i piatti.

Dopo le prime due settimane si possono usare tutte queste categorie di alimenti:
– Cereali integrali (pane, pasta, riso ecc.): 6-8 porzioni al giorno. Contengono carboidrati complessi, che danno energia, e fibre.
– Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno. La frutta e la verdura contengono potassio, che fa abbassare la pressione e in più contengono vitamine, minerali e fibre, che danno un piacevole senso di sazietà.
– Latticini magri, yogurt: 2-3 porzioni al giorno. Contengono calcio e proteine salutari.
– Pesce, pollo, maiale magro, frutti di mare: 170 g al giorno.
– Noci, mandorle, anacardi, semi, legumi: 4-5 porzioni alla settimana (non al giorno). Contengono proteine e grassi buoni per la dieta e per il cuore.
– Dolci: 5 volte alla settimana. Questa è una dieta flessibile, non restrittiva, quindi è permesso qualche “peccato”, ma è sempre bene scegliere dolci più salutari (se volete potete trovare “ispirazione” nella sezione “ricette”). Un  bicchiere di vino equivale a una porzione di frutta (la frutta sazia di più, ma anche il vino ha il suo perché 🙂 Scegliete voi.).

Concludendo, la dieta DASH è una dieta equilibrata, basata su alimenti sani di cui il nostro corpo ha bisogno. Non si elimina un gruppo particolare di cibi per un periodo prolungato di tempo, ma si impara ad alimentarsi in modo sano e nelle giuste proporzioni e si perde peso senza recuperarlo.

Come avete visto, sono previste molte porzioni al giorno. Questo perché dovremmo fare un PICCOLO pasto ogni 3 ore, come tutte le diete ci suggeriscono negli ultimi tempi. Se mangiamo poco e spesso evitiamo di avere un calo di zuccheri nel sangue e saremo energici e mai affamati (la fame fa brutti scherzi!).

 

DUE KIWI AL GIORNO…

kiwi aHo sempre pensato che il kiwi fosse originario dalla Nuova Zelanda, sapendo che ha preso il nome dall’uccello simbolo di questo Paese (lo chiamavano “kiwi fruit”, inteso come “il frutto del kiwi”, probabilmente perché l’uccellino lo beccava e gli piaceva), invece è originario dalla Cina! Avrei dovuto immaginarlo, visto che il nome scientifico è Actinidia chinensis. Comunque adesso l’Italia è il maggiore produttore!
Esistono molte varietà, tra le quali il “Summer kiwi”, che matura prima e ultimamente è apparsa una varietà dalla polpa di un colore più giallo, il “Golden kiwi”, più ricco di polifenoli. Visivamente preferisco quello verde, che si presta così bene a decorare le torte con la frutta!
Dovremmo accordare più attenzione a questo frutto perché è uno dei più nutrienti ed energizzanti cibi.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Innanzitutto è ricchissimo di vitamina C (85 mg per 100 g), più delle arance e dei limoni! Due kiwi al giorno ci danno tutto il fabbisogno di vitamina C. La vitamina C rafforza il sistema immunitario e ci protegge da raffreddori, problemi respiratori, asma e anche dai tumori all’esofago e ai polmoni.
– Aiuta ad abbassare il colesterolo: l’acido ascorbico in esso contenuto trasforma il colesterolo in sali biliari e lo espelle, proteggendoci dall’arteriosclerosi e da altre malattie cardiovascolari.
– Facilita la digestione delle proteine.
– Contiene arginina, una sostanza che protegge i vasi sanguigni e aiuta la circolazione.
– Contiene luteina, una sostanza che si deposita nella parte centrale della retina, protegge i nostri occhi dai raggi UV e previene la cataratta e altre malattie degenerative dell’occhio.
– E’ ricco di ferro e magnesio, che regolano l’energia e proteggono dallo stress.
– Previene la depressione e la stanchezza perché è ricco di potassio, che aiuta anche a tenere sotto controllo la pressione sanguigna (2 kiwi contengono più potassio di una banana!).
– E’ ricco di fibra (2 kiwi contengono molta più fibra di una tazza di frumento integrale!), che regola l’assorbimento degli zuccheri, facilita il transito intestinale e protegge dal cancro al colon. Se si eccede nelle quantità, questo frutto può avere un’azione lassativa.
– Contiene rame, che insieme al ferro e alla vitamina C ed E ha un’azione antisettica e antiossidante, che ci protegge dall’azione dei radicali liberi . Per non perdere queste proprietà antiossidanti, il frutto deve essere consumato subito, appena tagliato. Il  modo migliore per mangiarlo è aprirlo in due e mangiarlo direttamente con il cucchiaino (deve essere maturo), ma si possono anche fare macedonie o spiedini di frutta (all’ultimo momento!).
– Contiene acido folico (Vitamina B9), necessaria per lo sviluppo del feto, quindi utile per le donne in gravidanza.

ghiaccioli di kiwi a

Ecco alcuni modi per consumare il kiwi:
– Si  può preparare una gustosa colazione insieme  con cereali, ricotta e mandorle tritate.
– Si può aggiungere alle insalate: la vitamina C aiuta ad assorbire meglio il ferro della verdura a foglia verde, migliorando l’energia.
– Si può preparare una salsa frullandolo insieme con qualche pezzo di ananas, per accompagnare piatti a base di carne o pesce.

Io lo uso per preparare un gelato dietetico, al posto delle fragole o dei frutti di bosco (vedi post), oppure per fare dei ghiaccioli rinfrescanti, sempre con banana oppure mescolato con lo yogurt greco.

Il kiwi si può usare anche esternamente, come tutti i frutti, per curare la pelle. Ecco due maschere:
1) Per pelle grassa, tendente all’acne: frullare 1 kiwi e 1 yogurt e spalmare la crema ottenuta sulla pelle pulita. Lasciare 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida. La pelle perderà l’aspetto un po’ unto e sarà morbida e idratata.
2) Per pelle normale o secca: frullare 1 kiwi e aggiungere 1 cucchiaino di olio di mandorle, poi procedere come nell’esempio precedente. La pelle sarà idratata, elastica e luminosa.

 

 

FRAGOLE – PERCHE’ FANNO BENE

fragoleLe fragole sono un dono della natura che non dobbiamo perdere: sembra che siano tra i primi 10 alimenti più ricchi di antiossidanti esistenti in natura!
Una leggenda narra che le fragole si mangiavano durante le festività in onore del dio Adone, di cui la dea Afrodite era innamorata. Alla morte di Adone la dea pianse disperatamente e quando cadevano a terra, le sue lacrime si trasformavano in piccoli cuoricini rossi (fragole).
A parte il fascino delle leggende, questi piccoli e profumati frutti hanno moltissime proprietà benefiche per l’organismo:
– Come tutti i frutti di bosco, le fragole contengono significanti quantità di flavonoidi come antociani, quercetina e acido ellagico, che sono potenti antiossidanti in grado di prevenire l’apparizione del cancro.
– Le fragole contengono degli enzimi che stimolano il metabolismo, aiutando così a bruciare il grasso corporeo. In più, come tutti i frutti di bosco, mantengono basso il livello di zuccheri nel sangue, che è un altro “trucco” per perdere peso. Infatti nella sua dieta il Dr. Joel Fuhrman raccomanda di mangiare frutti di bosco tutti i giorni.
– Le fragole contengono pectina, una fibra solubile che a contatto con i liquidi aumenta di volume e diventa una massa gelatinosa che facilita il transito intestinale e trascina con sè le tossine e il colesterolo.
– Sono rinfrescanti, diuretiche e depurative e sono d’aiuto in caso di gotta e malattie reumatiche.
– Sono remineralizzanti (contengono sodio, fosforo, magnesio, potassio, calcio, zolfo e iodio).
– Contengono molta vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina E e K, antiossidanti che contrastano i radicali liberi.
– Le fragole aiutano anche la salute dei nostri denti, perché contengono xilitolo.
– Si usano anche esternamente, per curare la nostra pelle. Essendo ricche di vitamina C, aiutano la produzione di collagene e rendono la pelle più tonica. Basta schiacciarle e applicare la polpa sulla pelle pulita, lasciare in posa per 15 minuti e sciacquare con acqua tiepida (avrete anche un bel colorito roseo!).
– Le foglie e la radice delle fragole hanno proprietà medicinali, per esempio gli infusi o i decotti aiutano la digestione oppure si possono usare per la cura della tonsillite con gargarismi ad azione antibatterica.
– Sembra che le fragole stimolino anche il rilascio di serotonina nel sangue, regalandoci il buonumore.
– L’acido folico in esse contenuto ha un’azione rigenerante e previene l’invecchiamento cellulare.

E’ importante consumare le fragole quando è la loro stagione, perché più ricche di proprietà nutritive.
Io consiglio di farvi anche un po’ di scorta, congelandole: potrete godere così a lungo dei loro benefici e della loro bontà 🙂

 

10 VIRTU’ DELL’ERBA D’ORZO

Erba d'orzo aL’erba d’orzo è uno dei spercibi di Gillian McKeith, nutrizionista inglese, autrice del libro Supercibi naturali per la salute.
Nella prima fase di crescita, l’erba d’orzo si presenta come una pianta ricca di foglie verdi, con sostanze nutritive e struttura molecolare più simile a quelle degli ortaggi a foglia verde piuttosto che a quelle dei cereali (non contiene glutine), ma con un contenuto di vitamine, proteine e minerali molto superiore. I germogli sono ricchi di enzimi con una intensa attività vitale. La fotosintesi che avviene nelle foglie produce zuccheri che vengono poi trasformati in proteine, carboidrati e grassi “buoni”.
Vediamo alcune delle proprietà benefiche di questa erba:
1 – E’ ricchissima di antiossidanti, che combattono i radicali liberi (responsabili della degradazione delle cellule, di malattie degenerative, dei tumori e dell’invecchiamento precoce) e proteggono il tessuto cellulare.
2 – Fornisce energia pronta all’uso stimolando il fegato a rilasciare lo zucchero immagazzinato (che viene poi utilizzato, per produrre energia necessaria ai muscoli) ed è ricca di proteine, presenti in percentuali a quelle della carne, in una forma più digeribile.
3 – E’ ricca di sostanze nutritive utili per il fegato, le articolazioni e le ossa. Con la lavorazione i cibi perdono buona parte del loro valore nutrizionale. L’erba d’orzo contiene tutti i nutrienti necessari al nostro organismo, eccetto la vitamina D, che viene sintetizzata dalla pelle.
4 – Favorisce l’attività circolatoria e respiratoria, con effetti benefici sui tessuti e sugli organi, specialmente cuore, arteri e polmoni.
5 – Migliora l’energia e la resistenza fisica. Le piante erbacee hanno la straordinaria capacità (come tutti i vegetali), di trasformare in cellule viventi gli elementi inorganici provenienti dalla terra, dall’acqua e dall’energia solare. Il ricercatore giapponese Yoshihide Hagiwara sostiene che le piante sono gli organismi maggiormente in grado di catturare e utilizzare per crescere l’energia solare, e l’erba d’orzo è il migliore esempio.
6 – Contiene clorofilla con una struttura molecolare quasi identica a quella delle molecole del sangue umano, con effetto rivitalizzante ed energizzante. La clorofilla aiuta la formazione dell’emoglobina nel sangue, riduce l’attività dei radicali liberi, ostacola lo sviluppo di alcuni virus e batteri e aiuta la riparazione dei tessuti danneggiati. Inoltre ha proprietà deodoranti sull’organismo.
7 – Elimina le sostanze inquinanti dal nostro organismo, quindi è indicata per chi usa cibi elaborati, ma anche per chi usa il cellulare, il forno a microonde ecc.
8 – Rafforza il sistema immunitario, perché è ricchissima di carotene, vitamine K, vitamina C ( più del succo d’arancia) e di vitamine del gruppo B, minerali, aminoacidi, enzimi. Contiene calcio ( più del latte vaccino) e ferro (più degli spinaci).
9 – Al contrario della maggior parte dei cereali, l’orzo può essere coltivato senza l’utilizzo di pesticidi e altre sostanze che favoriscono l’insorgere di malattie e tumori.
10 – Per chi non ha la possibilità di consumare verdura a sufficienza (o per pigrizia o perché non la gradiscono particolarmente), l’erba d’orzo disidratata può essere utile: 5 g equivalgono a 100 g di verdure fresche come spinaci, lattuga o fagioli verdi.

Si può coltivare, ma richiede impegno. E’ più semplice comprarla disidratata nelle erboristerie o farmacie, sotto forma di polvere o compresse. La polvere è più assimilabile, ma ha un sapore amaro. Le compresse sono più comode, ma all’equivalente di 1 cucchiaino di polvere corrispondono diverse compresse. Seguite le indicazioni sulla scatola.

10 SEGRETI PER ESSERE SEMPRE PERFETTI

cure per capelli1 –  Brufoli. Se avete qualche brufolo ostinato, provate a tamponarlo con un batufolo immerso nel collirio. Il collirio restringe i vasi sanguigni e contrasta le irritazioni.
2Forfora. Se la forfora non vi dà pace, provate a mescolare allo shampoo un’aspirina schiacciata (polvere). La forfora è un fungo che prolifera sul cuoio capelluto. L’aspirina abbassa il pH della cute e la rende un terreno meno fertile per la forfora. Un altro rimedio è quello di spruzzare il cuoio capelluto con una soluzione di aceto e di acqua in parti uguali. Lasciate agire per 15 minuti poi lavate i capelli come al solito. Questa soluzione modifica l’acidità del cuoio, facendo sì che i  funghi non sopravvivano. Si dovrebbe fare due volte alla settimana.
Sempre per contrastare la forfora possono essere utili degli impacchi con una soluzione fatta con due cucchiai di olio d’oliva e due cucchiai di bicarbonato. Massaggiate delicatamente il cuoio capelluto, lasciate agire per 15 minuti e poi lavate. L’olio è emolliente e idratante, mentre il bicarbonato uccide i funghi.
3Crampi muscolari. Se avete crampi ai muscoli potreste essere disidratati oppure avere uno squilibrio sodio, potassio, calcio. Mangiate alimenti ricchi di potassio, come pomodoro, avocado e pompelmo, che riequilibrano gli elettroliti.
4Acidità di stomaco. Avete acidità di stomaco? Il succo di aloe vera può aiutare. Anche le gomme da masticare possono aiutare, perché stimolano la salivazione. La saliva è alcalina e diluisce gli acidi nello stomaco.
5Denti ingialliti. Se il consumo frequente di caffè o di tè ha reso i vostri denti meno splendenti, provate a strofinare una buccia d’arancia (dalla parte interna) e poi lavateli come al solito. La buccia d’arancia ha un potere sbiancante.
6Russare. Se qualche volta russate, fate vocalizzi. Si russa perché i muscoli della gola si rilassano. Fare vocalizzi aiuta i muscoli a rinforzarsi e a rimanere tonici.
7Alito fresco. Lo yogurt rinfresca l’alito. E’ bene consumarne un po’ dopo ogni pasto, perché contiene batteri “buoni”,  che combattono quelli “cattivi” della bocca.
Dopo aver mangiato dell’aglio si sa che non si ha un alito tanto fresco, neanche il giorno dopo. Il tè verde può aiutare a rinfrescare l’alito perché contiene antiossidanti che uccidono i batteri della bocca che provocano l’alito cattivo.
8Piedi che sudano. Se vi sudano i piedi, specialmente quando indossate scarpe da ginnastica, mescolate 1 cucchiaio di bicarbonato con 1 cucchiaio di amido di mais e cospargete abbondantemente sui piedi prima di indossare i calzini. La polvere che rimarrà nei calzini assorbirà il sudore.
9Doppie punte. Se avete le doppie punte ai capelli, gli impacchi con la birra possono giovare. Le proteine della birra, la vitamina B e gli zuccheri fungono da sigillante e aiutano a riparare il capello. Si deve massaggiare delicatamente la birra sui capelli, lasciare agire per 5 minuti e poi lavare come di consueto.
10Capelli crespi. Per capelli crespi o deboli, l’olio di argan è un toccasana. Spalmate delicatamente l’olio su tutta la lunghezza dei capelli, lasciate agire per almeno mezz’ora (meglio per tutta la notte), poi lavate. Risulteranno setosi e lucenti.
L’olio di argan è ottimo anche per la pelle, la rende liscia e morbida.

PERCHE’ AMARE LE MANDORLE

untitledLe mandorle sono un alimento molto generoso ed estremamente versatile:
– Sono un ottimo snack energetico, ricco di proteine, grassi buoni e fibra, che sazia a lungo e ci aiuta a non arrivare a tavola troppo affamati.
– Si usano per la preparazioni di dolci, tra i quali i torroni e quegli spettacolari frutti di pasta di mandorla, che sono un incanto per l’occhio.
– La farina di mandorle può sostituire quella di cereali nei dolci, per chi è intollerante al glutine.
– Si usano molto nelle diete vegetariane e vegane perché sono ricche di minerali come manganese, ferro, magnesio, potassio, rame, e fosforo e di vitamine, specialmente vitamine del gruppo B e la vitamina E, ragione per cui sono molto indicate anche per le donne in gravidanza, per le persone in convalescenza, per gli sportivi o per chi svolge un intenso lavoro fisico o intellettuale.
– Dalle mandorle si ottiene un delizioso latte  (che si può preparare facilmente in casa), utile specialmente agli intolleranti al lattosio e ai vegani (ma anche ai golosi).
– Le mandorle danno un olio delicato, usato specialmente in cosmetica per massaggi o per la cura della pelle e dei capelli.
– Sono antisettiche e antinfiammatorie e già in tempi antichi venivano utilizzate come rinfrescante dell’intestino, della vescica, dell’apparato genitale e nelle malattie polmonari.
– Sono ricche di calcio, per cui contribuiscono ad aumentare la densità minerale ossea e sono indicate per gli anziani o per chi è affetto da osteoporosi.
– Hanno un leggero effetto lassativo, contribuendo al corretto transito intestinale.
– Contengono una sostanza chiamata laetrile, con proprietà antitumorali.
– Hanno un basso indice glicemico. Non solo: in associazione ai carboidrati, le mandorle contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico complessivo del pasto, il che fa sì che siano molto indicate anche per chi soffre di diabete.
– Sono antidepressive, perché sono ricche di triptofano, un precursore della serotonina, che stimola i neurotrasmettitori responsabili del buonumore.
– Aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo LDL per merito dei fitosteroli che inibiscono l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale.
– Contengono grassi mono e polinsaturi, che aiutano a ridurre la placca aterosclerotica nelle arterie, diminuendo così il rischio di malattie cardiovascolari.
– Sono antiossidanti perché ricche di polifenoli e flavonoidi, e ci difendono dai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Come si fa a non amare questo frutto?
(Attenzione a non esagerare con la quantità, perché 100 grammi hanno 600 calorie!)

UNA NUOVA ENERGIA DALLE ORTICHE

Fermi tutti, sono arrivate le ortiche nei campi!
Quando andate a fare le vostre passeggiate, unite l’utile al dilettevole e
raccogliete le ortiche!
E’ facile, basta mettersi dei guanti per non farsi pungere e avere con sé una borsa. Si trovano in abbondanza ai margini del bosco o lungo il fiume.

Maurice Mességué, esperto in erboristeria e Phitocosmesi, scriveva:

“Perchè mai si getta alle ortiche ciò che non si ama più? Io getterei alle ortiche proprio coloro che amo di più. Se dalle vostre escursioni in campagna e dai vostri picnic domenicali doveste riportare soltanto una pianta, che questa sia l’ortica”.

Già dai tempi antichi l’ortica é conosciuta come un sostegno dell’organismo ai cambi di stagione, soprattutto in primavera, essendo ricca di minerali come calcio, silicio, magnesio e fosforo.
Contiene anche una quantità significante di ferro, che stimola la produzuine di globuli rossi,  e quindi é indicata nei casi di anemia.
Inoltre é ricca di clorofilla, acido formico, tannino, carotene e vitamine come A, C e K e perciò é considerata un ottimo tonificante e ricostituente.
L’ortica ha proprietà diuretiche e depurative ed é una vera alleata dei reni, aiuta a eliminare gli acidi e il colesterolo. Viene usata con successo nella cura della gotta, artriti e reumatismi ed é indicata nella cura del diabete e dell’obesità.
Contiene inoltre piccole quantità di creatina che stimola la secrezione del succo pancreatico, facilitando la digestione.

Ho trovato alcuni modi d’impiego, a seconda delle nostre necessità:

Se volete fare una cura disintossicante preparate degli infusi  con 2 litri d’acqua e 3 cucchiai di ortica essiccata, da bere tutti i giorni, una tazza ogni 30 minuti, meglio se tra le ore 17 e le ore 19, con la luna decrescente. Poi fate una pausa di 14 giorni e ripetete la cura.
L’ortica ha proprietà antinfiammatorie e disinfettanti ed é indicata nella cura di dermatiti e acne, sotto forma di infuso o decotto.
Il decotto
  si prepara facendo cuocere per 10 minuti  30 g di foglie in mezzo litro d’acqua fredda, poi si filtra e si beve caldo o freddo.
LaTintura
é un concentrato, per chi non ama o non può bere tanti infusi o decotti e si prepara mettendo a macerare  20 g di ortica essicata in 100 ml di alcool a 25°. Si filtra e si conserva in bottiglie scure. Potete prenderne 4 cucchiaini a giorno.

Per curare punture d’insetto o dermatiti potete prepare un’ottima pomata mettendo a fondere a bagnomaria 250 g di cera d’api, alla quale aggiungere 30 g di ortica essicata. Poi cuocete a fuoco basso per due ore. Filtrate con un telo e strizzate bene (con i guanti!!). Conservate la pomata  in vasetti di vetro scuro.

Per curare una pelle grassa si possono fare bagni di vapore un volta alla settimana con 1 litro e mezzo di acqua bollente in cui si mettono a bollire per qualche minuto 3 cucchiai di ortica essicata.

Per preparare un ottimo astringente mettete a macerare per 2 settimane 4 cucchiai di ortica essicata in 4 cucchiai di alcool.  Filtrate e aggiungete  mezzo cucchiaio di borace, 3 cucchiai di amamelide e 10 gocce di glicerina. Per dare un buon profumo alla soluzione potete aggiungere 2 gocce di olio essenziale di rosa o di rosmarino. Ammalgamate bene e passate delicatamente la soluzione così ottenuta sulla pelle pulita.

Sappiamo già che l’ortica viene impiegata per rinforzare i capelli o per combattere la forfora, e a questo scopo può essere utile un infuso con mezzo litro di aceto, tre quarti di litro di acqua e 100 g di foglie. Fate bollire per 20 minuti, fate raffreddare e filtrate. Dopo aver lavato i capelli frizionate il cuoio capelluto con questa soluzione e aspettate 10 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.

La saggezza popolare dice di raccogliere le ortiche ad aprile-maggio, con la luna calante.
Io prendo delle buone quantità, le pulisco acuratamente e le faccio sbollentare. Le strizzo e le divido in piccole porzioni che conservo nel freezer, così posso fare ottimi risotti o soufflé anche d’inverno!

Se volete potete chiedermi l’amicizia su Facebook a questo link  per vedere le fasi di lavorazione di alcuni piatti a base di ortica.

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