Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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AGGIUNGERE PER TOGLIERE

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 Aggiungere per togliere è il nuovo motto di Chris Powell, esperto in dimagrimento, autore di Choose to Lose e del programma di dimagrimento Extreme Makeover,  spesso ospite  nel programma televisivo del Dr. Oz.
Quello che dobbiamo  aggiungere è massa muscolare, per poter togliere  i chili di troppo.
Si sa che per vivere meglio dobbiamo mantenere il peso forma. Anche solo 5 chili in più, ci fanno aumentare di una taglia o due, ci fanno sentire più impacciati, fanno diminuire la nostra autostima, ci rendono meno agili, fanno affaticare le gambe  e portano col tempo ad alterazione di  valori nel sangue, come l’aumento dei trigliceridi, colesterolo cattivo LDL e glicemia.
Per mantenere il peso forma dobbiamo curare la nostra alimentazione (prediligendo frutta e verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi di origine vegetale) e praticare esercizio fisico (che farà aumentare la nostra resistenza e ci darà energia e buonumore).
In più praticare esercizio fisico farà aumentare la nostra massa muscolare. I muscoli sono quelli che bruciano le calorie che ingeriamo con il cibo, sono la nostra fornace, ecco perché più sono sviluppati e più consumano energia! In questo modo non dobbiamo ridurre drasticamente le calorie se vogliamo dimagrire. Inoltre ridurre troppo le calorie è contro producente, perché il nostrountitled (2) organismo percepisce una carestia in arrivo e farà di tutto per risparmiare la riserva di grasso che ha, rallentando il metabolismo.
Per aumentare la massa muscolare, Chris Powell suggerisce quattro esercizi che interessano le fasce muscolari più grandi del corpo (glutei, cosce, addome, braccia):
10 jumping jack: in piedi, gambe unite, mani lungo i fianchi. Saltate aprendo le gambe e portando le braccia in alto. Con un altro salto tornate nella posizione iniziale.
– 10 squats: con le gambe divaricate, piegate le ginocchia fino a quando le cosce sono parallele al pavimento e ritornate nella posizione iniziale. Questo esercizio è particolarmente indicato per rimodellare i glutei!
10 addominali: seduti su una sedia stabile, tenetevi con le mani alla sedia e portate le ginocchia al petto, poi ritornate nella posizione iniziale.
– 10 “alzate“: camminate sul posto alzando il più possibile il ginocchio verso il petto, per 10 volte con ciascuna gamba.
Questa è una serie da 10 ripetizioni per ciascun esercizio. Ripetete gli esercizi per un totale di 4-5 serie. Anche se vi sembrano tanti,
questi esercizi non richiedono più di 5 minuti e si possono eseguire in qualsiasi posto, anche nella pausa caffè in ufficio o durante i lavori di casa o durante la pubblicità e potete coinvolgere anche i bambini, in una specie di gioco. Quindi non ci sono scuse!
Oltretutto questi esercizi fanno aumentare i battiti cardiaci e vi aiuteranno a bruciare di più!
Dovete solo armarvi di buona volontà e ricordatevi che  dovete sentire un po’ di fatica e di dolore: significa che sta funzionando!
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PER DIMAGRIRE EVITATE L’ALLENAMENTO ROUTINE

Chris PowellIn un  post precedente  ho parlato della dieta dei carboidrati presentata da Chris Powell nel suo libro Choose to lose.
Adesso vorrei parlare dell’altra parte, ugualmente importante, del programma dimagrante descritto nel libro: l’attivita fisica.
Abbiamo visto che nella dieta sono previsti giorni in cui si possono mangiare carboidrati alternati a giorni in cui si consumano proteine (carboidrati solo a colazione). Normalmente la domenica e giorno di carboidrati o giorno libero (in cui si può mangiare ciò che si desidera). La domenica è anche giorno di riposo, cioè non si devono fare gli esercizi fisici. Il corpo ha bisogno di riposo per recuperare le energie e “ripararsi”. Cominciamo bene, no?
Gli esercizi sono di tipo aerobico o cardio (per esempio camminare, andare in bici, nuotare, fare jogging o salire le scale, cioè attività fisica prolungata, che fa bruciare calorie) e di tipo anaerobico o di resistenza, che rafforzano e aumentano i muscoli. Durante gli esercizi aerobici il corpo tende a consumare anche i muscoli mentre dimagriamo, perciò dobbiamo fare esercizi per aumentare e mantenere la muscolatura. I muscoli sono la nostra fornace che brucia calorie, quindi più muscoli abbiamo, più in fretta bruceremo il grasso superfluo.
Dicevamo che gli esercizi aerobici sono quelli che ci fanno dimagrire e dobbiamo farli ogni giorno, almeno per 30 minuti (tranne la domenica o un giorno di riposo che preferite). Qualsiasi attività che fa aumentare il battito cardiaco e spinge il sangue ossigenato verso i nostri organi va bene. Studi hanno dimostrato che se si alterna l’intensità si ottengono risultatc più in fretta e il corpo continua a bruciare grassi molte ore dopo che l’attività fisica finisce.
Per esempio prendiamo uno sport a portata di mano di tutti, che non necessita equipaggio o iscrizioni in palestra: camminare. Questa attività, per rendere al massimo, dovrebbe essere divisa in cigli. Ogni ciclo comprende 2 minuti di camminata normale, 3 minuti di camminata svelta e 1 minuto il più veloce possibile, per un totale di 6 minuti.
Si dovrebbe iniziare con 5 cicli, per un totale di 30 minuti ogni giorno. Se non avete 30 minuti per l’attività cardio  è meglio ancora dividerla in due sessioni, mattino e sera (mantiene il metabolismo alto e si brucia di più!). Cominciate gradatamente, finchè riuscite a fare 30 minuti al giorno, ma sappiate che in un paio di settimane il corpo si adatta già, quindi ogni settimana aumentate di un ciclo, finchè arrivate a fare 90 minuti di attività cardio al giorno (anche divisa in 2-3 sessioni). Non solo ci aiuta a dimagrire, ma ci ossigena, ci fa sentire meglio perchè produciamo endorfine, l’ormone del buon umore, ci aiuta a dormire meglio la notte, fa aumentare la nostra resistenza, respiriamo meglio, cuore e polmoni si rinforzano.
Sarebbe bene variare l’attività aerobica, in modo che il corpo non si abitui alla routine.
Gli esercizi di resistenza si devono fare nei giorni di proteine, la mattina appena svegli, per 10 minuti. Chris Powell ha studiato il modo migliore per stimolare tutti i muscoli più importanti del nostro corpo e ha scelto 3 esercizi:
addominali (sit-ups): appoggiate i piedi sotto un mobile con le ginocchia piegate a 90°, la schiena sul pavimento e le mani sotto la nuca.  Alzatevi mantenendo la schiena dritta fin quasi a essere verticali.
– flessioni sulle braccia (push-ups): distesi sul pavimento a pancia in giù, con le mani all’altezza delle spalle, spingete le braccia finchè si estendono completamente. Potete stare appogiati sui piedi o se non riuscite va bene anche appoggiarsi sulle ginocchia, ma è importante essere perfettamente allineati gambe, tronco, collo (non innarcare la schiena).
– squats: le cosce devono essere parallele al pavimento, i piedi appoggiati saldamente sul pavimento in linea con le spalle e la schiena dritta. Le braccia dovono essere distese davanti a voi quando scendete e lungo i fianchi quando ritornate nella posizione eretta.

Per evitare che i muscoli si abituino, Chris ha diviso gli esercizi in 3 gruppi:
Sprint, da effettuare il lunedì : questi esercizi sono divisi in cicli. Ogni ciclo comprende 3 addominali, 6 flessioni e 9 squat. Si devono ripetere i cicli per un totale di 10 minuti.
Resistenza, da effettuare il mercoledì. Un ciclo comprende addominali per 20 secondi e pausa 10 secondi. Eseguire 6 cicli (3 minuti). Poi 20 secondi di flessioni con pausa di 10 secondi per 6 cicli e infine 20 secondi di squats con pausa di 10 secondi per 6 cicli. Eseguite quanti più possibile di questi esercizi nei 20 secondi!
Forma & Dimensioni, da effettuare il venerdì. Un circuito è composto da 10 squats e 10 flessioni, da ripetere per 10 minuti. L’altro circuito è composto da 10 squats e 10 addominali, da ripetere per 5 minuti. Sentirete un bruciore alle cosce: siate contenti, stanno lavorando!
Importante: respirate! Non trattenete il fiato durante gli esercizi. Cercate di inspirare nella fase più leggera e di espirare mentre fate lo sforzo.
Anche qui sarebbe buona cosa aumentare di un circuito ogni 3 e poi ogni 2 settimane.
Con questi eserciizi, nei giorni delle proteine, il nostro corpo brucia più grasso come combustibile e continuerà a farlo per molte ore nella giornata!

Prima degli esercizi Chris suggerisce 2 minuti di riscaldamento con un po’ di marcia sul posto per 1 minuto, jogging sul posto per 30 secondi e salti (Jumping Jacks) per 30 secondi.

Buon lavoro!

LA DIETA OMG DI VENICE A. FULTON

OMG, per un effetto ottico, può far pensare a una dieta geneticamenteDieta OMG
modificata, vero? Invece sta a significare “Oh My God!”, cioè l’esclamazione
che faremo ogni volta che ci guarderemo allo specchio e vedremo i
progressi che ci portano sempre più vicini all’obiettivo (belli e magri).
Così promette Venice Fulton, nutrizionista e personal trainer di successo,  che ha fatto mettere in forma tante star e ha collaborato con Men’s Health e Celebrity Bodies.
La dieta che propone con il suo libro La Dieta OMG  dovrebbe far perdere da 5 a 10 kg in 6 settimane, a seconda del livello che si sceglie di seguire.
I livelli sono tre: Onda (5kg), Fiamma (7,5 kg) e Terremoto (10kg), che sarebbe Normale, Medio e Avanzato, e si può scegliere in base al peso che dovremmo perdere o alla forza di volontà che abbiamo.
Una dieta dimagrante parte sempre da un programma alimentare da curare. La sua dieta prevede sia carboidrati, sia proteine, ma deve rispettare certe quantità:

Le proteine devono sempre riempire metà del nostro piatto (di dimensioni medie!). Quando si sceglie un cibo proteico, optare per quelli con la maggiore quantità di proteine ed evitare le salse (che aggiungono carboidrati).
I carboidrati: per regolarci con la quantità da consumare, Venice ci suggerisce un’immagine mentale realizzata con 2 iPhone (o Blackberry) affiancati e altri 2 sovrapposti  (4 in tutto) oppure 10 DVD impilati (senza le custodie!). Le verdure si possono mangiare liberamente, ma la frutta – ricca di fruttosio – andrebbe limitata (1-3 frutti, a seconda del livello che si sta seguendo) e mangiata solo ai pasti.
Per chi non sta tanto bene con la visualizzazione, Fulton dà anche l’opzione grammi: 120 al giorno per Onda, 90 per Fiamma e 60 per Terremoto, diversi dalle verdure.
L’apporto totale giornaliero di carboidrati è il fattore dietetico che più influisce sul vostro successo – scrive Venice – ed è essenziale che restiamo al di sotto di queste quantità massime giornaliere.
Dobbiamo fare attenzione alle bevande gassate, drink e succhi di frutta, che aggiungono zuccheri (carboidrati) alla nostra dieta senza che ce ne accorgiamo.

Il movimento è parte integrante del programma e si devono fare almento 30-45 (anche 60) minuti al giorno, soprattutto nella prima parte della giornata. Non è necessario frequentare palestre o avere attrezzi costosi. Bastano degli elastici o manubri. Variare gli esercizi di ginnastica è importante, perchè il nostro corpo si abitua e tende a risparmiare energie, ma soprattutto dobbiamo fare quello che più ci piace. L’importante è far muovere più muscoli possibile contemporaneamente. Per esempio camminare fa muovere più muscoli (gambe, glutei, fianchi, schiena e braccia) di quanto non faccia l’andare in bici (che interessa di più le gambe).

Fin qui sembra una dieta abbastanza comune, ma la sua particolarità (e forse chiave di successo) comincia ora, con delle regole che a volte vanno in collisione con i suggerimenti di altri nutrizionisti e personal trainer:

Saltare la colazione del mattino. Dopo il turno di notte, in cui il nostro corpo ha speso energia per mantenerci in vita, le riserve si sono esaurite. Fare movimento al mattino richiede energia e se non abbiamo più riserve (nei muscoli, nel sangue e nel fegato) il nostro corpo é costretto ad attingere per forza alle riserve di grasso che abbiamo.

– Aspettare 15-30 minuti prima di mangiare dopo aver fatto esercizio fisico. Appena mangiamo qualcosa il nostro corpo capisce che arriva nutrimento e smette di bruciare il grasso dei depositi, per preservarlo in caso di carestia. Comincia a secernere insulina e a consumare le calorie provenienti dal cibo per fornire energia al cervello e ai muscoli e mette da parte sotto forma di grasso quelle che avanzano. Se aspettiamo a mangiare, il nostro corpo sarà costretto a consumare ancora grasso corporeo.
Fare almeno 15 minuti di movimento prima di ogni pasto e aspettare altri 15 – 30 minuti prima di mangiare (a seconda del livello che seguiamo) deve diventare una regola fissa.

Fare solo 3 pasti al giorno (niente spuntini). Secondo Fulton è difficile consumare spuntini senza sforare con le calorie. In più con un intervallo più grande tra i pasti il corpo sarà costretto ad attingere alle riserve di grasso per produrre energia.

– Fare un bagno freddo al risveglio. Il nostro corpo consuma energia per mantenerci a una temperatura di 36-37°. L’acqua raffredda il corpo molto più rapidamente dell’aria e più ci raffreddiamo, più il nostro corpo consuma energia per mantenerci caldi. Il freddo attiva il tessuto adiposo bruno, che fa bruciare grasso per produrre energia.
Inizialmente l’acqua dovrebbe avere 20° e ogni settimana si dovrebbe scendere di 1°, fino ad arrivare a 15°. (D’estate l’acqua fredda esce dal rubinetto già a 20°, anche di più!).
Le immersioni dimagranti non devono superare i 15 minuti, così distribuiti: 2 minuti in piedi, 3 minuti seduti e 5 minuti (10 per Fiamma) sdraiati. Aiuta a bruciare calorie per almeno 9 ore.
In alternativa si può fare una doccia fredda oppure mettersi un sacchetto di ghiaccio intorno al collo e nella zona alta del torace.
Anche Tim Ferriss suggerisce questo “trucco”, di cui ho parlato nel post “Ghiaccio per dimagrire”.
Il bagno freddo fa alzare un po’ la pressione (ritorna normale in 1-2 ore), ma è meglio stare attenti alle controindicazioni.
Per quanto riguarda l’acqua fredda, è meno difficile di quanto si creda: passato lo shock iniziale non si sente più e dopo rimane una bella sensazione rinvigorente.

– Bere caffè, che Venice Fulton chiama oro nero. La caffeina fa aprire le cellule adipose e le induce a svuotare il loro grasso nel circolo sanguigno, che andrà poi ad alimentare i muscoli. L’effetto della caffeina dura 5-6 ore. Non dobbiamo usare zucchero (neanche dolcificanti) o latte, che verrebbero interpretati come cibo dal nostro organismo e farebbero rilasciare insulina, l’ormone che ha il compito di distribuire le calorie derivate dal cibo e mettere da parte sotto forma di grasso quelle in eccesso. Quando c’è insulina in giro non si consumano le riserve di grasso!

Anche se non si possono applicare tutti questi “trucchi” non bisogna rinunciare del tutto: anche solo qualcuno può aiutarci a perdere peso, specialmente se stiamo attenti all’alimentazione e al movimento!

 

GHIACCIO PER DIMAGRIRE

Tim Ferriss e il ghiaccio

Tim Ferriss nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo parla del freddo come ottimo rimedio per perdere peso, che gli è stato consigliato da uno scienziato della NASA.
Il Dott. Jack Kruse ha studiato il fenomeno ed è arrivato alla conclusione che geneticamente discendiamo da antenati adattati al freddo, e parte delle nostre patologie, compresa l’obesità, derivano dalla nostra difficoltà ad adattarci al caldo. (Mi viene un po’ difficile da credere, dal momento che quasi tutti noi sognamo i Caraibi :))
Anche l’utilizzo dei carboidrati è diverso: loro li mangiavano (bacche, frutta) d’estate, per immagazzinare grassi che poi avrebbero bruciato d’inverno, quando i carboidrati non c’erano più, al contrario di noi, che mangiamo carboidrati tutto l’anno.
Esperimenti hanno dimostrato che il corpo brucia molte più calorie quando è al freddo piuttosto che quando si riscalda in un bagno di sudore con un allenamento.
Il nostro grasso corporeo è formato da tessuto adiposo bianco (WAT) e tessuto adiposo bruno (BAT). Una cellula di WAT è costituita da una sola goccia di grasso, con un unico nucleo, mentre una cellula di BAT è composta da diverse gocce di grasso di colore bruno e sembra derivare dalle cellule staminali dei muscoli.
Il freddo revitalizza il metabolismo e attiva il BAT spingendolo a bruciare grasso e glucosio per produrre calore, infatti viene chiamato anche “grasso che mangia grasso”. Negli esperimenti sui topi si è scoperto che il freddo può far aumentare il BAT all’interno del WAT.
Inoltre l’esposizione al freddo rafforza il sistema immunitario, cura la depressione e fa dormire meglio.

Tim fa bagni gelati (aggiunge ghiaccio nella vasca!) di 20  minuti, distribuiti in questo modo: per 10 minuti si immerge fino alla vita, cioè gambe sott’acqua, torso e braccia fuori, poi per altri 5 minuti scivola anche con il torso sott’acqua, fino al collo, ma con le mani fuori  e gli ultimi 5 minuti mette dentro l’acqua anche le mani.
Effettua questo procedimento tre volte alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì).

Se tutto questo risulta una tortura, Tim propone in alternativa una sacca di ghiaccio sulla nuca e sull’area intorno al collo, per 30 minuti, 5 volte alla settimana (da lunedì a venerdì). Questo procedimento però è efficace al 60% rispetto all’immersione nella vasca.
Ultimamente nello show televisivo del Dr. Oz Tim ha proposto una doccia gelata di 5 minuti (sotto i 15°), chiamata “Il congelamento dei 5 minuti”. (Questo è possibile d’inverno, ho visto che già adesso dal mio rubinetto l’acqua fredda ha intorno ai 18°!)
Il freddo spinge il sangue verso l’interno, per proteggere gli organi vitali, quindi la pressione si alza un po’, ma ritorna al normale in qualche ora.
Per ottenere un effetto termogenico supplementare Tim consiglia di mangiare un po’ di proteine con un bel po’ di pepe di Cayenna, 30 minuti prima del bagno .

Io non ho usato il ghiaccio, ma ho visto che un bagno freddo (18-20°) si può fare senza problemi. Basta bagnarsi il corpo a partire dai piedi, come quando entriamo in piscina, e poi il freddo non si sente più.
Provate, vi sentirete rinvigoriti!

 

CALCOLATE LA VOSTRA ZONA AEROBICA

Ormai è chiaro che uno stile di vita sano non può prescindere da un programma costante di attività fisica. Se cerchiamo di dimagrire dobbiamo fare ancora più attenzione al tipo di esercizi da eseguire con regolarità, come suggerisce Sara Corsetti nel suo programma dimagrante  Dieta Addio.
Chris Powell spiega nel suo libro Choose to lose che il nostro corpo è stato progettato per muoversi: le gambe per correre, camminare, danzare, saltare; le nostre braccia per spingere, tirare, sostenere, abbracciare; la nostra spina dorsale per flettersi, estendersi, chinarsi…
“Quando fa quello per cui è stato progettato – muoversi – il tuo corpo è più sano e più felice. I tuoi muscoli hanno bisogno di essere usati.  Fai un favore al tuo corpo e fallo muovere tutti i giorni!” – scrive Chris Powell nel suo libro.
Per me è un’abitudine di cui non posso fare a meno ormai: prendo il mio contapassi e non torno a casa finchè non ho raggiunto il mio obiettivo (post precedente Esco a fare 10.000 passi).

Perchè l’attività fisica dia i risultati desiderati bisogna alzare il battito cardiaco (da calcolare in base all’età e al sesso) e mantenerlo per il periodo degli esercizi.
Oggi vorrei parlare proprio della zona aerobica, cioè della frequenza cardiaca da tenere presente durante l’allenamento.
Sembra che 30 minuti di esercizio nella propria zona aerobica siano un valido aiuto per bruciare i grassi.
Per trovare la propria zona aerobica si deve fare questo calcolo:
220- l’età= frequenza cardiaca massima espressa in battiti per minuto.
Per esempio una persona di 30 anni avrà:
220-30=190 battiti per minuto (b.p.m.), che è la frequenza cardiaca massima (f.c.m.).
Per un lavoro ottimale dell’apparato cardiovascolare e un maggiore consumo di grassi bisogna esercitarsi fra il 65 e l’80 per cento della frequenza cardiaca massima.
Abbiamo visto che la f.c.m. del trentenne é di 190 b.p.m., quindi il 65% di 190 é di 114 b.p.m. (soglia d’inizio) e l’80% è di 152 b.p.m.(soglia limite).
Quindi la zona aerobica del trentenne é compesa tra 114 e 152 battiti per minuto.
Al 50% è la zona del riscaldamento, al 60-70% è la zona che fa bruciare i grassi e a 70-80% è la zona che rinforza il cuore.
Camminare è considerato un esercizio aerobico indicato per migliorare la salute in generale e aiuta anche a perdere peso.
Anche fare jogging è un’attività aerobica, al 60-70% della f.c.m. Con questa zona aerobica migliorano le funzionalità del cuore e le capacità delle cellule muscolari di sfruttare l’ossigeno. Questa è chiamata zona “dimagrante” perchè la principale fonte energetica per l’organismo è costituita dal grasso. Per avere dei buoni risultati, l’esercizio deve durare almeno 30 minuti consecutivi.
La corsa, al 70-80% della f.c.m. è principalmente aerobica, chiamata zona “cardio” perchè porta miglioramenti all’apparato cardiovascolare e cardiorespiratorio e migliora la forza muscolare.
In questa zona il corpo brucia meno glucosio e una parte viene immagazzinata sotto forma di grasso per preservare l’energia e la resistenza nella corsa.
Oltre queste zone si parla di sport vero e proprio e il discorso diventa complicato.

Per conoscere la propria zona di fequenza cardiaca più facilmente ed eliminando le incertezze può essere utile un cardiofrequenzimetro. Calcola anche il consumo di calorie e potrebbe essere stimolante vedere quante calorie si consumano facendo alcuni lavori domestici (si dà un senso 🙂 ).

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