Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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10 PASSI PER RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO

nuotoRallentare l’invecchiamento si può! Lo hanno detto Dr. Michael Roizen e il Dr. Keith Roach, durante lo show del Dr. Oz, intervenendo su un tema che sta a cuore a molti di noi: Real Age.
Credo che la nostra vera carta da visita per quanto riguarda l’età sia quella biologica. E’ il primo impatto visivo che conta, non cosa c’è scritto nei nostri documenti. Nessuno dimostra esattamente l’età anagrafica e in generale si tende a dimostrare di meno, ma capita anche di dimostrare molto di più. Non è solo questione di estetica, si tratta anche di energia e di vitalità, cioè di sentirci bene con la nostra età.
La buona notizia è che possiamo addirittura invertire le lancette dell’orologio, senza ricorrere a interventi invasivi: dipende solo da noi.
La genetica ha la sua importanza, certo, ma spesso diamo la colpa alla genetica  per abitudini di vita sbagliate e per la nostra pigrizia e mancanza di volontà. (vedi post “La predisposizione genetica si può cambiare“). Dobbiamo invece concentrarci su un obiettivo e pensare che sia possibile raggiungerlo.
Ecco i principali punti sui quali dobbiamo focalizzare la nostra attenzione per rendere reversibili i fattori di invecchiamento:
1) Tenere sotto controllo il rapporto peso-altezza (indice di massa corporea) e la misura del girovita (non deve superare gli 81 cm per le donne e i 102 cm per gli uomini). Questi dati indicano la quantità di grasso addominale, il più pericoloso perché causa infiammazione nel corpo.
2) Accordare la massima attenzione alla durata e alla qualità del sonno. Dormire poco è un problema. Non si sa esattamente perché il sonno sia così importante, ma si sa con certezza che le persone che non dormono abbastanza  corrono un rischio maggiore di avere malattie cardiache e anche quelle a carico del sistema immunitario.
3) Controllare con regolarità i livelli della pressione sanguigna, del colesterolo e del colesterolo “buono” HDL (che ha il ruolo di spazzare via il colesterolo “cattivo” LDL e i suoi valori devono essere oltre 50 per le donne e oltre 40 per gli uomini). I valori alti della pressione e del colesterolo LDL in combinazione con l’infiammazione e lo stress provocano l’aumento della placca sulle arterie e l’invecchiamento precoce.
4) Le relazioni sentimentali e di amicizia possono influire sull’invecchiamento del corpo, perchè contribuiscono all’equilibrio psico-fisico. L’impatto della mancanza di una struttura di supporto emotivo è enorme. Lo stress è uno dei più grandi fattori di invecchiamento e il confronto con gli amici può ridurne gli effetti. Avere amici è un vantaggio che fa ringiovanire!
5) Lo stress fa sfiorire la nostra giovinezza e accelera la vecchiaia. Fa invecchiare le arterie, indebolisce il sistema immunitario, fa calare la concentrazione e aumenta le probabilità di incidenti. Lo stress fa aumentare il livello di cortisolo, che è causa di rughe e grasso addominale. Una camminata di 30 minuti al giorno fa diminuire lo stress ed è alla portata di tutti.
6) Le cattive abitudini svolgono un ruolo fondamentale.

Il fumo di sigaretta fa invecchiare. Un polmone sano sembra una spugna elastica, pronta ad aspirare tutta l’aria intorno a sè. Il polmone di un fumatore si annerisce e perde elasticità, fino a diventare duro (enfisema) e il respiro diventa difficoltoso. La mancanza di respiro non fa sentire vitali. Se non si è arrivati all’enfisema, smettendo di fumare il polmone è in grado di rigenerarsi.
L’alcol fa invecchiare. Una quantità moderata (massimo 1 bicchiere per le donne e 1-2 per gli uomini), specialmente di vino rosso, dà benefici, ma 5 bicchieri in una volta, come succede nei fine settimana, causano un superlavoro per fegato e reni e accelerano l’invecchiamento.
Il sole in piccole quantità è positivo. Un’esposizione di 10 minuti al giorno (viso e mani) aiuta la sintesi della vitamina D, migliora la pelle (aiuta a ricostruire il collagene) e il sistema immunitario. Un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti causa invecchiamento e le scottature aumentano il rischio di tumori della pelle. Dobbiamo consumare alimenti ricchi di vitamina D, come sgombro, tuorlo d’uovo, funghi shiitake, olio di pesce oppure prendere un integratore di vitamina D3, specialmente d’inverno, quando abbiamo meno sole.
7) L’alimentazione è fondamentale per l’invecchiamento. La carne rossa, i cibi conservati e lavorati, le patatine, i dolci ecc. contengono molti grassi saturi, che causano infiammazione e danneggiano i vasi sanguigni (l’aorta diventa rigida e piena di placche). Ideale sarebbe consumare non più di 1 porzione alla settimana di carne rossa, dalla grandezza del palmo della propria mano. Dobbiamo eliminare il cibo spazzatura e aumentare il consumo di frutta e verdura  (almeno 5 porzioni al giorno). Se vi sembrano tante, i frullati verdi rendono più facile l’assunzione di questi cibi. Anche la frutta secca è molto salutare, specialmente le noci, e si devono consumare 4-5 piccole porzioni di cereali integrali al giorno. Già dopo qualche giorno con questa alimentazione si vedono i risultati.
8) L’attività fisica: esiste un collegamento tra la flessibilità del corpo e l’elasticità dei vasi sanguigni. Più si è agili e più si ha una pressione sanguigna sana. Oltre la camminata di 30 minuti al giorno di cui parlavo prima, è utile fare 20 minuti di esercizi aerobici per 3 volte alla settimana e 30 minuti alla settimana di sollevamento pesi.
9) Controllare periodicamente la proteina C Reattiva (PCR), un indicatore dell’infiammazione vascolare, che danneggia i vasi sanguigni. Questo permette di tenere sotto controllo e prevenire la colesterolemia, la perdita di memoria, malattie cardiovascolari, malattie autoimmuni, il rischio di cancro e l’invecchiamento precoce.
10) L’uso del filo interdentale ogni giorno diminuisce l’infiammazione alle gengive e le malattie paradontali, che sono un altro importante fattore di invecchiamento (infezioni, problemi di digestione per cattiva masticazione ecc.).

Tutto questo deve entrare a far parte delle nostre abitudini, per una vita migliore!

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7 MINUTI DI GINNASTICA FANNO LA DIFFERRENZA

Gym cani volantiIn un articolo precedente vi parlavo di una dieta rapida per perdere i chili accumulati durante le feste, ma non può esserci un buon programma dimagrante senza attività fisica. Infatti ho parlato più volte nel mio blog di esercizi che aiutano a rafforzare i muscoli, a tonificare o a snellire alcune parti del corpo.
Con l’attività fisica si migliora la circolazione del sangue e l’ossigenazione, si scaricano le tensioni e si produce serotonina, l’ormone del buonumore. Cominciate a camminare, almeno 30-45 minuti al giorno, e aumentate progressivamente la velocità e la durata.
Contemporaneamente dovete cercare di aumentare l’elasticità e la flessibilità delle articolazioni e potenziare la massa  muscolare. Sapete che i muscoli sono la nostra fornace per bruciare le calorie: più muscoli abbiamo, più facile sarà dimagrire o mantenerci in forma.
Ho trovato questo video di Benessere360, con tutti gli esercizi che fanno lavorare i muscoli più importanti del corpo, in solo 7 minuti. Cominciate con una serie, poi aumentate le ripetizioni man mano che sarete più allenati.
La sensazione di benessere non tarderà ad arrivare!!

P.S. Annuncio importante: da novembre 2014 il nostro sito è passato di livello e probabilmente gli iscritti alle newsletter non ricevono più i nostri messaggi, che riguardano la nostra attività. Se desiderate rimanere aggiornati, dovreste andare sul nuovo sito  http://www.melanzanealcioccolato.com/ e reinserire la vostra e-mail, cosa a noi molto gradita, per cui vi ringraziamo 🙂

SEI QUELLO CHE MANGI

You are what you eat...Sei quello che mangi

Abbiamo sentito tante volte questa espressione e credo che valga la pena di soffermarci sul suo significato.
Gillian McKeith, nutrizionista inglese, ha scritto un libro con questo titolo ed è una convinta sostenitrice di questa tesi. Lei non si riferisce solo all’essere magri o grassi, ma anche alla salute e al carattere che una persona può avere, in relazione alla sua alimentazione.
La dieta alimentare è determinante per il benessere della persona, a lungo termine.
Ecco alcuni aspetti su cui Gillian McKeith ci invita a riflettere:

– Una dieta ricca di grassi saturi, zucchero semplice e sale porta ad un aumento di peso e accentua il rischio di obesità, con conseguente calo di autostima, predisposizione alla depressione, rischio di malattie cardiovascolari e diabete.
– Una dieta povera di sostanze nutrienti essenziali per la fertilità può indurre la sterilità e aumentare il rischio di aborto spontaneo.
– Una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri favorisce gli sbalzi di umore, l’ansia, la stanchezza cronica e rende le prestazioni fisiche e mentali insoddisfacenti.
– Una dieta ricca di additivi e conservanti può causare difficoltà di concentrazione, iperattività e aggressività. Infatti con la raffinazione gli alimenti vengono privati di cromo, che serve per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Quando i livelli di zucchero sono fuori controllo possono insorgere problemi comportamentali.
– Una dieta povera di calcio fa aumentare il rischio  di fragilità ossea e fratture (osteoporosi).
– Una dieta povera di nutrienti affatica il fegato, organo essenziale per una buona digestione e per l’assorbimento di vitamine e minerali, essenziali per la vita. Il fegato non può reggere grandi quantità di grassi saturi e di alcol e l’abuso di queste sostanze causa affezioni epatiche e renali.
– Una dieta troppo ricca di zuccheri causa un eccesso di glucosio nel sangue e può portare a un’anomalia del metabolismo chiamata diabete mellito, i cui sintomi sono sete, bisogno frequente di urinare, disturbi alla vista, stanchezza e infezioni ricorrenti.
-Una dieta povera di nutrienti, cioè che non apporta costantemente vitamine e minerali nell’organismo, può compromettere il sistema immunitario e predisporre a condizioni  precarie di salute.
– Al contrario, una dieta ricca di fibre e cereali integrali e povera di grassi saturi e zuccheri può prevenire diversi tipi di tumori, specialmente quelli dello stomaco, colon e seno.

Nel nostro corpo ci sono fino a cento milioni di miliardi di cellule, ciascuna delle quali esige un rifornimento costante di alimenti per funzionare nel migliore dei modi.
Gli alimenti influiscono sui livelli di energia, sull’umore, sulla capacità di pensare, sulla qualità del sonno ecc.
Cosa dobbiamo fare? Limitare i grassi saturi, gli zuccheri e i sale e avere un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi buoni (olio d’oliva, avocado, semi e frutta a guscio).
Mangiare sano  è la chiave del nostro benessere!!

MUFFIN AGLI ZUCCHINI

Avevo voglia di dolci e ho pensato di fare dei muffin dietetici, che vanno molto bene anche per la prima colazione.
Usando gli zucchini, ho ridotto la farina integrale.
Ho usato il fruttosio, che secondo Michel Montignac ha un indice glicemico più basso dello zucchero (20 anziché 100), e non ho messo burro.

Ingredienti:
280g zucchini grattugiati
100 g farina di riso
50 g farina integrale di kamut
50 g fruttosio
2 uova
50 g mandorle tritate finemente
50 g uvetta ammorbidita in 3 cucchiai di amaretto
1 bustina lievito per dolci
1 pizzico di sale
buccia grattugiata di arancia

Esecuzione:
Ho acceso il forno a 200°, ventilato.
Ho sbattuto i rossi d’ uovo con il fruttosio.
Ho sbattuto a neve i bianchi d’uovo con un pizzico di sale e li ho aggiunti ai rossi.
Ho incorporato delicatamente gli zucchini e tutti gli altri ingredienti.
Ho passato un po’ d’olio sullo stampo da muffin (da 12) e l’ho spolverato di farina.
Ho distribuito l’impasto nelle 12 vaschette dello stampo.
Ho messo lo stampo nel  forno per 20 minuti.
Ho fatto raffreddare i muffin e li ho coperti con la pellicola, per mantenerli morbidi.

Questi muffin non sono burrosi come quelli delle pasticcerie, e riescono a soddisfare la voglia di dolci!

GLI YOGURT DIETETICI PIENI DI ZUCCHERO

Un commento al mio post 5 Nemici da evitare al supermercato mi ha dato l’dea per questo nuovo articolo: parlavo dei cibi dietetici, che tanto dietetici non sono.

Gli alimenti dietetici devono mantenere un buon sapore, quindi cercando quelli con pochi grassi scopriremo che contengono molti zuccheri e viceversa.

E’ il caso dello yogurt magro alla frutta: è vero che per 100g contiene 0,1 g di grassi, ma 11,8 g di zucchero!

Ho capito bene? In meno di un vasetto di yogurt ci sono 11,8 g di zucchero?!? Cioé un buon cucchiaio?
Ma noi siamo convinti di essere attenti alla dieta comprando questi prodotti!

Per evitare questi inconvenienti, io preparo lo yogurt in casa, con l’aiuto di una yogurtiera che ho da molti anni ormai (con una spesa abbastanza contenuta, che si ammortizza in poco tempo).
Uso il latte scremato, che ha solo 0,05% di grassi (ma 120 mg di calcio!).

E’ molto semplice: metto nella yogurtiera 1 litro di latte, al quale aggiungo 2 cucchiai di yogurt magro al naturale e  dopo 5-6 ore lo yogurt è pronto. Se l’ambiente è molto caldo sarà pronto prima.
Quando lo yogurt si raffredda lo metto nel frigo e dura circa per 3 giorni.
Per arricchire il sapore metto mezza banana tagliata a fettine o una manciatina di mirtilli.
Se amate il sapore più dolce potete aggiungere un cucchiaino di fruttosio o di sciroppo d’agave, diminuendo progressivamente la quantità finché non sentirete più la necessità di addolcirlo. Potete aggiungere cereali o un po’ di frutta secca, a seconda del vostro desiderio.
Quando lo yogurt sta per finire conservatene 2-3 cucchiai: serviranno da madre per il nuovo yogurt.
Vi consiglio di provare diverse marche di yogurt magro al naturale per scegliere quello che vi piace di più, perchè sarà quello il sapore del vostro yogurt. Ultimamente io mi trovo bene con lo yogurt magro al naturale Muller.

Dopo una decina di giorni è meglio usare come madre dello yogurt comprato, con i fermenti lattici più attivi.

Lo yogurt fa bene, ripristina la flora intestinale, è ricco di calcio ed è antinfiammatorio.
In più il nostro yogurt è senza conservanti, coloranti! e zuccheri dannosi!

SEPARATI NEL PIATTO

Eravamo abituati alla Piramide degli alimenti per saperci regolare con i cibi. Adesso è arrivato dagli Stati Uniti un nuovo modo, più semplice e immediato, di calcolare le giuste proporzioni del nostro pasto.
Sembra che  l’ideatrice di questa semplificazione sia  Michelle Obama, nell’ intento di educare i suoi connazionali a una corretta alimentazione.
Ho tracciato anch’io dei confini su un piatto, per rendere meglio  il concetto 🙂
Come potete osservare nella fotografia, il piatto si deve dividere in quattro o cinque parti. Una metà dovrebbe essere occupata in parti uguali da carboidrati e proteine. Volendo si può ritagliare un piccolo spazio per un dessert.
L’altra metà del piatto si deve dividere in due parti, una un po’ più grande dell’altra. La più grande deve contenere verdura cotta e/o cruda, l’altra  deve contenere frutta.
I carboidrati: pane, pasta, riso ecc. Abbiamo visto che i cereali raffinati si comportano come gli zuccheri, quindi dovremmo imparare a usare cereali integrali, che vengono assorbiti più lentamente. La quantità da consumare non dovrebbe superare il volume del nostro pugno (circa 80 grammi).
Le patate, che contengono molti carboidrati, non sono da considerare verdura, ma da mangiare in alternativa a pane, pasta, riso ecc.
Le proteine: pollo, tacchino, pesce, formaggio, uova ecc.  Per quanto riguarda la carne o il pesce, la quantità che dovremmo consumare dovrebbe essere grande quanto il palmo della nostra mano (circa 100 grammi).
Per il formaggio le quantità sono diverse perchè hanno un alto contenuto di lipidi. Dovremmo consumare circa 80 grammi, non più di 2-3 porzioni alla settimana e dovremmo dare la precedenza a quelli più magri (ricotta, mozzarella, primosale, quartirolo ecc.).
Anche le uova dovrebbero essere limitate a 2-3 alla settimana, per via del colesterolo, di cui sono ricche. Il bianco ne è completamente privo, quindi  possiamo aggiungere uno o due alla nostra omelette.
A me il bianco d’uovo piace anche da solo, lo faccio rapprendere in una padella antiaderente appena unta d’olio, e metto pepe nero sopra.
I legumi
, per il loro contenuto proteico, sono da consumare come secondo (al posto della carne, pesce, formaggio ecc.).
La verdura: insalata, carote, broccoletti, spinaci, verze ecc. Occupa la parte più grande dell’altra metà del piatto, per la ricchezza di vitamine e minerali. Meglio sarebbe consumarla cruda, ma alcuni ortaggi non ce lo permettono o sono più digeribili con la cottura.
La frutta: mele, pere, kiwi, arance, fragole, uva ecc. Perde terreno con la verdura, perché é più ricca di zuccheri, ma ci rallegra con i suoi sapori e con i suoi colori.
I dessert: se proprio non potete fare a meno, concedetevi un po’ di frutta secca o disidratata, qualche volta un pezzo di torta più dietetica.

Non rattristatevi, questa estate sarete uno schianto!

40 MINUTI DI SFORZO FISICO PER DIMAGRIRE

Tutti i dietologi e nutrizionisti sono d’accordo che la dieta alimentare va associata all’esercizio fisico, per uno stile di vita salutare.
Ci dicono che vanno bene anche 10-15 minuti di movimento, due-tre volte al giorno.
Muoversi fa bene, è comunque un dispendio energetico da mettere sulla bilancia delle calorie ( in uscita!), ci ossigena, migliora le condizioni cardiache e polmonari, ci aiuta a liberare le endorfine, che ci danno il buonumore.
Per dimagrire, però, é necessario uno sforzo continuo e prolungato,  per almeno 40 minuti, come spiega Michel Montignac nel suo libro Dimagrire Per Sempre Mangiando Normalmente.
Noi abbiamo nel fegato energia immagazzinata sotto forma di glicogeno, che basta per circa 30 minuti di sforzo fisico, pronta per essere utilizzata in caso di pericolo (per scappare o per combattere).
Esaurita questa energia, il nostro organismo è costretto a procurarsi una nuova scorta per l’emergenza, attingendo al grasso corporeo. Con 20 minuti di esercizio, per esempio, si consuma solo il glicogeno di riserva, che avrà tempo di ricostituirsi con l’alimentazione.
Ecco perché è bene prolungare lo sforzo fisico (nuoto, corsa, camminata ecc.) per almeno 40 minuti, se desideriamo sciogliere un po’ i nostri cuscinetti di grasso.
Scrive Montignac: …un’ora di sforzo muscolare continuo sarà molto più efficace che il sottoporsi allo stesso esercizio fisico tre volte per 30 minuti durante la stessa giornata.

Ovviamente bisogna cominciare gradatamente, se non siete allenati, altrimenti il lunedì mattino sarà tragica alzarsi per andare a lavorare 🙂

5 NEMICI DA EVITARE AL SUPERMERCATO

Ieri Dr. Oz e Gillian McKeith, ospite d’onore nel suo show televisivo, hanno parlato dei cinque nemici da evitare quando andiamo a fare la spesa:
1. Carboidrati semplici. Si tratta di zucchero, farina bianca e altri cereali raffinati, che si comportano come lo zucchero (alzano la glicemia nel sangue). Meglio prediligere i cereali integrali, che hanno un lento assorbimento.
2. Grassi saturi. Si trovano principalmente nella carne rossa e insaccati. Meglio consumare carne che cammina su due piedi, come dice Dr.Oz, cioè pollo e tacchino. (O essere vegetariani 🙂 )
3. Etichette con ingredienti difficili da pronunciare. In generale dobbiamo diffidare dai cibi con etichette troppo lunghe, vuol dire che sono troppo elaborati. Se poi ci sono ingredienti impronunciabili significa che contengono conservanti, coloranti e altre cose chimiche. Più un cibo è semplice più è salutare.
4. Cibi dietetici. In realtà se viene diminuito il grasso viene aumentato lo zucchero e viceversa. I cibi devono essere buoni e invitanti perché si vendano, quindi sono arricchiti di molti altri ingredienti poco salutari. In più, pensando che sono dietetici perdiamo di vista la quantità.
5. Sodio. Molti cibi per essere più saporiti contengono molto sale, che fa aumentare la pressione arteriosa, fa ritenere i liquidi e ostacola il buon funzionamento dei reni.

Prepariamoci a resistere alle tentazioni!

LA REGOLA DEL DUE

Umberto Veronesi, nel suo libro Verso La Scelta Vegetariana, riassume così le buone abitudini che dovremmo prendere per una sana dieta alimentare quotidiana: la regola del due.
2 bicchieri di vino rosso
2 tazze di té verde
2 bicchieri di latte
2 bicchieroni di spremuta di arancia rossa
2 litri d’acqua
Dice Umbero Veronesi: La regola del due in fatto di bevande potrebbe essere alla base di una buona dieta anticancro, antigrasso e antietà.
Il vino rosso contiene i polifenoli, un potente antiossidante che regola l’infiammazione nell’organismo e protegge le arterie.
Il té verde è ricco di antiossidanti, le catechine, che rinforzano il sistema immunitario. Un’altra sua virtù è quella di mantenere alti i livelli nel sangue delle statine, molecole efficaci nel mantenimento dei livelli  bassi del colesterolo LDL (cattivo). Protegge lo smalto dei denti e combatte la perdita di memoria associata all’invecchiamento.
Il latte ci dà vitamine e minerali, specialmente calcio per le nostre ossa.
Il succo d’arancia contiene vitamine, specialmente la vitamina C, che rinforza le difese immunitarie e aiuta l’assorbimento di alcuni minerali, come il calcio e il ferro.
L’acqua aiuta la depurazione del sangue, agevola il lavoro dei reni, integra i liquidi e i minerali persi nella giornata,  specialmente con lo sport. Col passare del tempo sembra che lo stimolo della sete diminuisca, perciò dobbiamo bere anche se non abbiamo sete. Non solo, ma a volte lo stimolo della sete si confonde con quello della fame, quindi quando io ho un languorino comincio sempre con un bicchiere d’acqua 🙂
Per una sana dieta siamo abituati ad andare incontro a sacrifici e privazioni, ma…
Proviamo la regola del due, più che castigante sembra invitante!

PIU’ COLORE NELLA NOSTRA VITA

Oggi c’è stata la nebbia tutto il giorno. Tutto grigio, alberi spogli.
Sembra che la malinconia invernale arrivi dalla mancanza di luce e di colori. In assenza di stimoli cromatici il nostro cervello dà meno impulsi  al sistema endocrino, che a sua volta produce meno ormoni e stimola meno i processi vitali del nostro organismo. Il sistema immunitario funziona meno, si riduce la resistenza, si aggravano le malattie croniche, specialmente dell’aparato respiratorio.
Ho letto qualche volta libri o articoli che parlano dell’importanza che i colori hanno sulla nostra psiche o della terapia con i colori (cromoterapia).
Sembra che ogni colore abbia le sua proprietà:
ROSSO: dà energia, allontana i pensieri tristi e le emozioni negative, stimola gli organi interni e i muscoli.
ARANCIONE: stimola il cuore, l’apparato digerente, i reni, le ghiandole surrenali.
GIALLO: dà un senso di calore, di intimità, è calmante, predispone alla comunicatività, stimola il fegato.
VERDE: è considerato il colore della raccolta, quindi agisce sulla buona funzione delle ghiandole linfatiche, fa eliminare le tossine , stimola l’attività cerebrale, aiuta il cuore e i polmoni, dà allegria.
AZZURRO: é considerato il colore dell’armonia, calma lo stress e le emozioni negative, abbassa la pressione arteriosa, dà pace interiore, crea un ambiente che predispone alla meditazione.
In caso di insonnia, è bene leggere a una luce azzurra.
L’esposizione eccessiva a questo colore, però, può causare malinconia.
INDIGO: calma le emicraie, ha un’azione anestetizzante, dà equilibrio interiore, favorisce l’autocontrollo, purifica il sangue, ha un’azione benefica sulla tiroide.
VIOLA: rafforza il sistema immunitario, elimina le tossine, purifica i pensieri, aiuta l’ispirazione e l’intuizione, intensifica l’attività cardiovascolare.
BIANCO: dà una nota di freschezza, pace ed equilibrio.
Non so quanto sia vero, ma so che le luci colorate sotto Natale o i festoni e i palloncini colorati delle feste ci danno più allegria, buona disposizione, speranza.
E, a pensarci bene, ho molte cose colorate, sarà per questo che sono piuttosto entusiasta? 🙂

CON PIATTI PICCOLI SI DIMAGRISCE MEGLIO!

Negli articoli precedenti ho parlato della frutta secca e della cannella come aiuti nella dieta.
Adesso vorrei parlare di un altro trucco, più che altro visivo.
I dietologi ci hanno insegnato che dobbiamo mangiare spesso, ma poco, in modo che si mantenga costante il livello di zuccheri nel sangue e che non si arrivi mai ad avere fame.
Sappiamo bene di cosa siamo capaci quando andiamo a fare la spesa affamati 🙂
Bisogna diminuire le porzioni. Oltre la riduzione calorica del pasto, piano piano anche il nostro stomaco si restringe e avremo meno bisogno di cibo per raggiungere la sazietà.
Un grosso piatto con poco cibo è triste, ci fa sentire castigati, frustrati. La percezione che il nostro cervello ha di tutto quello che significa dieta è molto importante per una buona riuscita.
Ecco perchè dobbiamo usare piatti più piccoli, che sembreranno colmi di cibo e ci faranno sentire più appagati.
In certi casi qualche inganno ci vuole 🙂
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ESCO A FARE 10.000 PASSI

Nell’articolo precedente ho parlato dell’importanza del movimento.
Vorrei aggiungere qualche dettaglio sperimentato da me.
I medici che si occupano di benessere hanno quantificato la dose ideale di movimento quotidiano in 10.000 passi.
Io naturalmente ho preso molto sul serio anche questo traguardo e ho cominciato una sfilza di conteggi.
Impietositi, i miei figli mi hanno regalato un contapassi, che si è rivelato molto utile.
Intanto ho potuto vedere che i passi che facciamo in casa, anche se ci sembra di non stare mai fermi, sono veramente pochi.
Poi ho potuto capire quanti passi vale un determinato percorso oppure quanti faccio al minuto, per calcolare a che punto sono in assenza del contapassi.
Con la lunghezza del mio passo e la mia velocità (abbastanza svelta, al ritmo di Singing In The Rain), ci metto circa un’ora e 15 minuti per completare i 10.000 passi.
Adesso potrei fare a meno del contapassi, ma lo trovo stimolante, mi spinge a insistere anche se non ho sempre voglia, finchè vedo sul monitor il magico numero o sento il segnale del traguardo.
Scegliete gli stimoli più efficaci per voi, l’importante è camminare!


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FORZA!

Ormai tutti sono d’accordo che il movimento è necessario. Ogni trasmissione televisiva, ogni libro che parli di benessere associa una sana dieta alimentare a una ragionevole attività fisica. Dico ragionevole perchè un eccessivo esercizio potrebbe portare a un logoramento delle cartilagini, come minimo.
Dr. Oz, che cito sempre, dice che abbiamo bisogno di almeno 30 minuti di movimento ogni giorno, come ogni notte abbiamo bisogno di dormire.
Michel Montignac
dice che l’esercizio fisico è una forma di rigenerazione permanente del nostro organismo.
Umberto Veronesi
dice: L’attività fisica è il modo migliore per far sì che l’organismo produca naturalmente ormoni antinvecchiamento.
Spesso diciamo di non avere mai tempo, in realtà ci manca la volontà. Dobbiamo prendere questo impegno come se dovessimo prendere una medicina per una salute migliore.
Per me lo sport più a portata di mano è camminare a passo svelto. Non c’è bisogno di attrezzature o di equipaggiamenti costosi. Cominciate, anche se non avete voglia! Se all’inizio sarete un po’ indolenziti, non scoraggiatevi. Vedrete che tornerete a casa soddisfatti, perchè avrete fatto una cosa buona e necessaria per voi stessi. Il vostro corpo emanerà un piacevole calore da ogni muscolo. Vedrete presto che migliora l’ossigenazione e la vostra mente sarà più limpida, migliora la resistenza e vi sentirete più forti, lo stress diminuirà.
In più la pratica sportiva migliora l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia e tiene a bada la glicemia.
E poi, anche se la bilancia rimane impassibile, i muscoli aumentano e progressivamente sostituiscono il grasso!
Adesso
è un buon momento per cominciare 🙂

FORMAGGIO MAGRO FATTO IN CASA

Chi è spesso a dieta o ha problemi di colesterolo sa che il formaggio contiene molti grassi saturi e che  si deve mangiare solo un paio di volte alla settimana.
Sappiamo però che è ricco di calcio (che fa bene alle nostre ossa e aiuta il cuore).
Per i vegetariani il formaggio è una buona fonte di proteine di origine animale, più complete di quelle vegetali. Sono andata alla ricerca di un formaggio magro, fresco, senza conservanti e possibilmente conveniente.
Non immaginate quanto sia facile ottenere tutto ciò!
Ecco la mia ricetta:
Ingredienti
1 litro di latte scremato
1 vasetto di yogurt magro al naturale (senza frutta).

Preparazione
In una pentola un po’ alta (perchè il latte fa schiuma), mettete un litro di latte scremato e fate arrivare a ebollizione.
Abbassate la fiamma e versate lo yogurt a poco a poco, mescolando.
Si formano quasi subito i fiocchi di latte.
Scolate i fiocchi con l’aiuto di un colino a rete fitta.
Dopo qualche minuto trasferite il formaggio in un recipiente, pronto per l’uso.

Ha un sapore dolce, simile alla mozzarella, ma ovviamente è meno compatto.
Io uso poco sale, o niente, ma chi lo desidera lo può aggiungere ai fiocchi.
Il latte scremato che uso io ha solo 0,05% di grassi, ma è più ricco di calcio del latte intero  (a parità di peso, il grasso tolto viene rimpiazzato da altri elementi). Volendo, comunque, si può usare latte parzialmente scremato.
Potete aggiungere delle erbette, del pepe o del peperoncino, secondo i vostri gusti. Con un po’ di panna viene come i fiocchi di latte che si trovano in commercio, ma io vi consiglio di non aggiungere grassi inutili: imparerete ad apprezzare il suo sapore al naturale.
Facile, veloce e salutare! 🙂

Provate e ditemi come vi sembra!

Se volete, potete provare anche il latte di mandorla, il seitan, il tofu, il latte di soia e altre ricette che trovate su questo blog!
Per altre ricette salutari vi aspetto su Facebook a questo link!

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