Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

Archivio per il tag “aumento di peso”

PRENDI PESO? FORSE E’ COLPA DELLA TIROIDE

untitled (3)La tiroide è una ghiandola che si trova alla base del collo (sul davanti!). Se palpiamo con le dita sotto il pomo d’Adamo e sentiamo qualcosa che non siano gli anelli della trachea, può darsi che la tiroide sia un po’ ingrossata ed è meglio fare una chiacchierata con il medico.
Il ruolo della tiroide è di produrre ormoni che trasformano il grasso in energia. A volte questa ghiandola non riesce più a produrne a sufficienza, nonostante i suoi sforzi (che la fanno ingrossare). Se non viene utilizzato il grasso per darci energia, ecco che rimane o addirittura si deposita sul corpo, appesantendo la nostra figura.
Pensateci, se negli ultimi 2 anni avete preso inspiegabilmente 5-7 Kg!
Altri sintomi sono una stanchezza ingiustificata e la secchezza e la fragilità dei nostri capelli.
Dr. Oz ha suggerito un test da fare per verificare il funzionamento della nostra tiroide: la mattina, prima di alzarsi dal letto, mettere il termometro sotto la lingua e misurare la temperatura. Si dovrebbe controllare per più giorni, per stabilire una media. Se la temperatura rilevata è inferiore a 36,5° C significa che la tiroide è un po’ pigra e sarebbe bene fare ulteriori accertamenti.
Per mantenere il buon funzionamento della tiroide, si dovrebbe usare del sale iodato, in quantità moderata, e consumare cibi ricchi di selenio (funghi, noci, noci brasiliane ecc.), per almeno due volte alla settimana.

Siate onesti, però, non date la colpa alla tiroide per i vostri festini! 🙂

Annunci

BEVANDE BRUCIAGRASSI

Bevanda bruciagrassiQuesta è una delle bevande preferite del Dr. Oz, che stimola il metabolismo:

In una caraffa mettete: 8 tazze di tè verde, un mandarino a fette, un bel po’ di menta fresca e del ghiaccio.
Il tè verde velocizza le funzioni metaboliche, essendo ricco di caffeina. Inoltre è’ ricco di polifenoli, ottimi antiossidanti, che aiutano a prevenire malattie degenerative e il cancro.
Il mandarino migliora l’attività dell’insulina e rende l’organismo più sensibile agli ormoni che regolano l’aumento di peso. La ricetta prevede il mandarino, ma nella dimostrazione sembrava più un’arancia. I0 ho messo l’arancia perchè non avevo il mandarino al momento.
Le arance hanno proprietà digestive e contengono vitamina C e bioflavonoidi, sostanze che aiutano la ricostruzione del collagene del tessuto connettivo e rinforzano le ossa e le cartilagini.
La menta valorizza il sapore senza aggiungere calorie e stimola il rilascio di bile, che è funzionale alla corretta digestione dei grassi nell’intestino.
Il ghiaccio probabilmente lo mette perchè gli americani lo usano sempre, ma a me viene in mente il beneficio che il freddo può portare: per riscaldare il tè alla nostra temperatura corporea (37°C circa), il nostro organismo brucia qualche caloria.

Mi sembra una piacevole bevanda, si sente l’aroma dell’arancia e della menta. L’ho preparata in fretta ed è anche una interessante alternativa al caffè quando qualcuno ti viene a trovare.

Un’altra versione è congelare succo di limone con menta spezzettata e mettere 3 cubetti in 1 bicchiere d’acqua, da prendere 2-3 volte al giorno. Il limone è alcalino e contiene vitamina C, un potente antiossidante.

Spesso la linea è appesantita a causa del sale, che provoca ritenzione idrica. Ecco un altro drink adatto: mescolate succo di melograno, lime e qualche goccia di tabacco. Il melograno contiene magnesio e potassio, che contrastano l’assorbimento del sale. Il tabasco è a base di peperoncino piccante, che contiene capsaicina, in grado di stimolare il metabolismo.

Contro il gonfiore e per la corretta funzione dell’intestino Dr. Oz ha proposto un frullato con latte di mandorla, fragole e lamponi (ricchi di fibra), cioccolato fondente in scaglie e ghiaccio.

Trovate quello che più vi piace, così bevete tanto e vi mantenete ben idratati e in forma!

LA DIETA DEL GRUPPO SANGUIGNO

La dieta del gruppo sanguigno esercita un certo fascino su di me. Se prescinde dalla mia volontà, se tutto dipende dal sangue con cui sono nata, voglio vedere qual è il mio destino.
Anche Dr. Oz ha parlato di questa dieta nel suo programma televisivo e mi ha ispirata ad approfondire l’argomento.

Questa dieta è stata messa a punto dal Dott. Peter D’Adamo, con la collaborazione di Catherine Whitney e dovrebbe determinare il metabolismo alimentare.
Secondo il Dott. D’Adamo il sistema digestivo e immunitario conservano una predilezione per i cibi consumati dagli antenati di gruppo sanguigno simile al nostro.
In alcuni alimenti sono contenute proteine chiamate lectine, in grado di influenzare in modo diverso i vari gruppi sanguigni, quindi ogni persona può risultarne intollerante. Queste proteine possono attaccare i globuli rossi, formando piccoli grumi che col tempo occludono i vasi sanguigni.
I vari gruppi sanguigni si sono formati durante l’evoluzione della specie e riflettono specifiche attitudini alimentari e comportamentali.

Per chi volesse, ho fatto una tabella riassuntiva, scaricabile gratuitamente a questo link.

Il gruppo Zero é il più antico, nato quando l’uomo era cacciatore e predatore, quindi ha un fisico atletico ed è predisposto per cibi di origine animale, soprattutto carne. A quei tempi non si coltivavano i cereali e non si allevava il bestiame, quindi i leguni, i cereali e i latticini non sono ben tolletati, perchè il suo sistema digestivo non si è ancora adattato. Infatti la predisposizione alla celiachia sembra più comune tra le persone di gruppo zero.  Il grande responsabile dell’aumento di peso è il glutine nei prodotti a base di frumento (pane, pasta, cuscus), contenenti lectine, che inibiscono l’attività dell’insulina e impediscono all’organismo di utilizzare le calorie a scopi energetici.

Il gruppo B è un nomade, capace di adattarsi ai vari cambiamenti nell’alimentazione e alle varie condizioni climatiche. Ha un sistema immunitario e digestivo tendenzialmente efficace. Può consumare i latticini con una certa libertà, a differenza degli altri due gruppi sanguigni, ma deve evitare gli alimenti ricchi di zuccheri.
Reagisce allo stress equilibrando l’attività mentale e fisica. Ama le attività più leggere, come tennis e camminata e
deve seguire una dieta bilanciata tra il regno animale e vegetale.
Non tollera bene il granoturco, le lenticchie, le arachidi e il frumento, che riducono l’attività insulinica e portano all’aumento di peso. La carne rossa sembra alla base delle malattie autoimmunitarie che colpiscono il gruppo B. Dovrebbe orientarsi verso le uova, il coniglio, l’agnello, il tacchino, il pesce di acqua fredda (merluzzo, salmone) perchè attivano il metabolismo e favoriscono la perdita di peso. Dovrebbe inoltre abbinare a questi alimenti verdure a foglia verde per il contenuto di magnesio, che combatte l’affaticamento e contribuiscono a salvaguardare le difese immunitarie.
Vanno molto bene alghe, pesci, frutti di mare, sgombro, aringa (contengono iodio e stimolano la tiroide), fegato (per la vitamina B, che attiva il metabolismo). L’alimentazione ricca di proteine animali inacidisce il sangue, quindi deve consumare alimenti alcalini come verza, spinaci e broccoli.
Tollera abbastanza bene la farina di riso, farro, grano saraceno, segale.
Può consumare formaggio di capra e mozzarella, ma dovrebbe evitare gli altri latticini, compreso lo yogurt.
Come frutta dovrebbe preferire le prugne e i fichi, che contrastano l’acidità nel tratto digestivo e con moderazione il melone (contiene funghi microscopici).
Sono sconsigliati i granchi, i frutti di mare, l’aragosta, cozze, gamberi, lumache, polpi, rane, vongole, ceci, pane di soia, pomodori e olive (contengono funghi microscopici), l’avocado, i cachi, i fichi d’India e la noce di cocco.
Il gruppo B ha la tiroide un po’ pigra, che non produce la quantità di ormoni necessari per far funzionare al meglio i processi metabolici e quindi deve evitare cavolfiori, cavolo bianco e rosso, cavolini di Bruxelles e la senape, che inibiscono la funzionalità tiroidea.
Da evitare il maiale e i salumi in generale, caviale, salmone affumicato.  Inoltre dovrebbe evitare le patate e le melanzane, l’olio di mais, le arachidi e i pistacchi, perchè le loro lectine tendono a depositarsi a livello articolare.
Moderare il consumo di arance, mandarini, fragole e cocco, che inacidiscono ulteriormente il sangue. Il pepe nero e bianco irritano la parete gastrica, ma può consumare pepe di Cayenna, curry e prezzemolo.
Generalmente è predisposto alle attività fisiche pesanti.

Il gruppo A è nato quando l’uomo è diventato agricoltore, quindi per lui l’alimentazione più indicata è a base di alimenti vegetali e cereali.
Ha un apparato digerente più sensibile e un sistema immunitario debole, ma si adatta bene alle condizioni ambientali e  dietetiche stabili.
Ha una certa predisposizione a disturbi dell’apparato cardiovascolare e all’iperglicemia, a causa di una minore attività dell’insulina e ha un processo digestivo più lento, dovuto a una inadeguata acidità della cavità gastrica, che non permette una totale demolizione delle proteine animali.
La carne rossa affatica i reni con conseguente ritenzione idrica. Dovrebbe limitare anche il consumo di latticini, ricchi di grassi saturi.
Tollera il frumento, ma se ingerito in eccesso provoca un’acidità a livello muscolare, determinando affaticamento.
Da evitare l’agnello, il coniglio, il maiale, il vitello, l’anguilla, l’aragosta, i calamari, le cozze, i gamberi, le ostriche, le vongole, il polpo e i salumi.
Può consumare piccole quantità di formaggi fermentati, mozzarella e ricotta, ma dovrebbe evitare parmigiano, gorgonzola, formaggi freschi. I latticini possono aggravare la predisposizione a bronchite e asma.
Dovrebbe limitare i grassi, ma 1 cucchiaio di olio d’oliva può migliorare la funzionalità del processo digestivo.
Può consumare legumi, ma i fagioli di Spagna, quelli rossi e i ceci favoriscono l’iperglicemia.
Si adatta bene ai cereali, ma deve preferire quelli non raffinati, specialmente l’avena, segale, riso, grano saraceno. Il glutine porta a un eccesso di acido nei muscoli e al conseguente affaticamento. Per contrastarlo dovrebbe assumere frutta (alcalinizzante).
Gli ortaggi come broccoli, cavolo verde, carote, zucca, spinaci, carciofi, barbabietole, cavolfiore, cetrioli, indivia, finocchi, lattuga, olive verdi, zucchini, sedano, rucola, aglio e cipolle sono di vitale importanza, per la fonte di minerali e vitamine antiossidanti. Da evitare i peperoni, le patate, i pomodori, i funghi coltivati e le melanzane.
Va molto bene la frutta, specialmente frutti di bosco, ananas, albicocche, fichi, pompelmo, limone, kiwi, ciliegie, mirtilli, lamponi, melograno, mele, pere, pesche,  semi di zucca, girasole, mandorle, noci, ma non banane, mango, papaya e  arance perchè tendono a inacidire il sangue. Il vino rosso, il caffè e il tè verde aiutano la secrezione dei succhi gastrici, un po’ carenti nel gruppo A.
Gli alimenti che non tollera causano aumento di peso, mentre il pesce, il pollo, il tacchino, gli oli vegetali, la soia, gli ortaggi, l’ananas vengono metabolizzati rapidamente e aiutano a dimagrire.
Ama svolgere un’attività fisica più rilassante, non troppo impegnativa.

Il gruppo AB è il più recente ed è a metà tra A e B. Può consumare un po’ di tutto con moderazione e senza esagerare con i latticini.
Ha una scarsa acidità nell’ambiente gastrico e quindi ha difficoltà a digerire la carne, i fagioli di Spagna, il granoturco, il grano saraceno, il sesamo, che limitano l’efficienza dell’attività insulinica.
Dovrebbe preferire l’agnello, il coniglio, il tacchino, il pesce, il latte, i formaggi magri, lo yogurt, gli ortaggi a foglia verde, il pomodoro, i peperoni, le olive nere, l’ananas, le prugne, i frutti di bosco, che lo aiutano anche a dimagrire.
Da evitare acciughe, anguilla, gamberi, ostriche, polpo, spigola, vongole, salmone affumicato, ceci, fave, fagioli con l’occhio. Limitare la frutta secca. Le arance sono da evitare perchè irritano lo stomaco e possono interferire con l’assorbimento dei minerali indispensabili per una buona salute. Il pompelmo, il limone, le albicocche, i fichi e il  melone vanno bene perchè sono alcalinizzanti. Le banane non sono indicate.
Tende a un eccesso di muco, responsabile di alcuni disturbi respiratori, sinusite e otite, per cui dovrebbe limitare i prodotti a base di frumento, i prodotti caseari e le uova, che incidono anche sull’ipercolesterolemia. Gli ortaggi sono essenziali in quanto riducono il rischio di malattie cardiovascolari. Dovrebbe iniziare la giornata con un bicchiere di acqua e mezzo limone spremuto per eliminare il muco. Vanno bene succo di carote, ciliegie, mirtilli, uva, papaya.
Dovrebbe consumare l’olio d’oliva e di mais e per friggere l’olio di arachidi.
Limitare il sodio e l’aceto, evitare il pepe, l’aglio, il curry, il prezzemolo, i cibi in salamoia e il ketchup.
Possono essere utili infusi di alfa-alfa, bardana, biancospino, camomilla, rosa canina.
Il vino e il caffè tendono a portare acidità di stomaco, ma il tè verde va benissimo.

Per scaricare gratuitamente la tabella riassuntiva della dieta del gruppo sanguigno potete clickare qui.

MANCANZA DI SONNO = AUMENTO DI PESO

Sapevate che se vuoi mangiare di meno devi dormire di più?

Questo avviene perchè la mancanza di sonno ci porta una debolezza che cercheremo di compensare con l’assunzione di cibo.
Durante il sonno il nostro organismo si rigenera. La pressione arteriosa diminuisce, la frequenza cardiaca rallenta, la temperatura corporea si abbassa, si riducono i livelli di ansia e irritabilità.
Durante il sonno il sistema immunitario si rinforza, diventando uno scudo per proteggerci dalle malattie.

La mancanza di sonno invece altera i livelli di melatonina (l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia), e fa aumentare il cortisolo, l’ormone dello stress, col risultato che mangeremo per fame emotiva.
Durante il sonno aumenta la produzione di leptina, l’ormone che riduce l’appetito, e se non dormiamo questo non avviene. D’altra parte la mancanza di sonno fa aumentare la grelina, l’ormone della fame, con le conseguenze di un appetito incontrollabile.
Dopo una notte insonne ci sentiamo privi di energia e siamo portati a desiderare cibi ipercalorici, specialmente carboidrati.
In più la mancanza di sonno ci rende meno attivi e quindi consumiamo meno calorie.

Concludendo, la mancanza di sonno ci porta a mangiare di più e a muoverci di meno, il che conduce dritto a un aumento di peso.

Navigazione articolo