Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

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L’AMARANTO: SANO E NUTRIENTE

1244L’amaranto è molto diffuso in centro America, sembra che fosse un alimento molto usato dai Maya e dagli Incas. Potrebbe sembrare un cereale, ma non lo è. Infatti i cereali derivano dalle Graminacee, mentre l’amaranto  deriva dalle Amarantacee e anche il suo valore nutrizionale è diverso. Si consumano i semi, ma anche le foglie, che assomigliano un po’ agli spinaci.
L’amaranto può essere una valida alternativa ai cereali, con qualche vantaggio:
– Non contiene glutine, quindi può essere consumato anche da chi è intollerante o celiaco. L’alta digeribilità lo rende adatto anche allo svezzamento dei bambini.
– Ha un indice glicemico più basso dei comuni cereali (21), quindi è indicato per chi segue una dieta dimagrante oppure per chi ha problemi di iperglicemia.
– E’ ricco di proteine (13-14%), secondo dopo il farro. Le proteine sono considerate “complete” perché contengono lisina, un aminoacido che manca o si trova in quantità trascurabili negli altri cereali, e sono considerate tra le più nutrienti, simili a quelle di origine animale.
– Contiene una importante quantità di calcio (3 volte superiore ai cereali), qualità apprezzata dai vegani. Inoltre contiene ferro, magnesio, fosforo, potassio e, anche se in quantità limitate, vitamine del gruppo B eamaranto 2a vitamina C (assente nei cereali).

L’amaranto ha tante altre qualità:
– E’ buona fonte di fibre, che facilitano il transito intestinale. Inoltre l’amaranto contiene fitosteroli, una molecola in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi a livello intestinale, contribuendo così ad abbassare il livello del colesterolo “cattivo” LDL e dei trigliceridi e a prevenire le malattie cardiovascolari.
– Rallenta la digestione dell’amido e il rilascio di glucosio del sangue ed è indicato anche per i diabetici.
– E’ antibatterico ed è ricco di sostanze come squalene, tocoferoli e fosfolipidi con azione germicida e rigenerativa, che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario.
– Contiene tannini, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e proteggono dalle malattie degenerative.
– Dall’amaranto si estrae un olio ricco di grassi essenziali Omega 3, indispensabili per il buon funzionamento del cuore. L’olio ha proprietà idratanti, antiossidanti ed elasticizzati e si utilizza anche per la cura della pelle.

Come si cucina: si lava bene sotto l’acqua corrente con l’aiuto di un colino a maglia fitta, poi si fa cuocere in acqua bollente salata, nella proporzione di 1 a 3 per 20-25 minuti, poi si lascia riposare per altri 10 minuti (i chicchi rimangono sempre un po’ “croccanti”).
Ha una consistenza gelatinosa, che potrebbe risultare poco gradita, quindi è preferibile cuocerlo insieme ad altri cereali, come orzo, riso o quinoa oppure con le verdure. Si possono fare sformati o gnocchi (insieme con le patate), oppure si può far tostare in padella, come i popcorn (a me non riesce, si bruciacchia). Comunque nei negozi bio si trova anche soffiato e sotto forma di farina.

 

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LE VIRTU’ DELLO ZENZERO

zenzero, risomaLo zenzero, chiamato anche Ginger, è originario dell’Asia Orientale, ma viene coltivato in tutti i Paesi con clima caldo tropicale (Brasile, Filippine, Indonesia, Perù, Africa).
Le proprietà del suo rizoma erano conosciute già da antiche culture orientali e viene utilizzato da millenni in Cina e soprattutto in India, che è il maggiore produttore.
Il principio attivo, il gingerolo, dal sapore pungente che ricorda il limone e la citronella (a me ricorda un po’ anche la rosa), ha tantissime proprietà benefiche, per cui il Ginger viene usato in cucina per piatti a base di carne o pesce, ma anche per biscotti oppure liquori o birra.
Lo zenzero è considerato stimolante ed energizzante, un tonificante e rinvigorente Yang (maschile), ottimo per contrastare affaticamento, astenia e impotenza.
Inoltre è considerato uno stimolante digestivo. Il gingerolo ripristina l’equilibrio dell’acidità gastrointestinale e le sue proprietà antibatteriche proteggono lo stomaco dal batterio helicobacter pylori. Per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti aiuta nelle gastriti e ulcere ed è utile anche per gonfiori e altri disturbi intestinali.
E’ conosciuta ormai la sua azione anti nausea e vomito e quindi è indicato quando si viaggia. Basta masticare qualche pezzetto di zenzero fresco prima e durante il viaggio (oppure dello zenzero candito) per eliminare il malessere che i mezzi di trasporto possono dare (aereo, nave, macchina ecc.). Si può preparare un decotto facendo bollire per 5 minuti qualche fettina di zenzero in 200 ml d’acqua, filtrare e bere mezz’ora prima di mettersi in viaggio.
Ha proprietà antisettiche. Io ho già sperimentato le qualità dello zenzero nell’accelerare la guarigione di raffreddori. Tengo sempre nel frigo un vasetto in cui ho messo dello zenzero fresco grattugiato e l’ho ricoperto con il miele. (Dopo un po’ diventa più liquido, perchè lo zenzero rilascia il suo succo). Quando qualcuno di noi ha mal di gola o raffreddore ne prende un cucchiaio (buono!!). Si può anche diluire nel latte caldo o nel tè.
Il Africa dicono che mangiando zenzero si è protetti dalle zanzare.
Lo zenzero contiene vitamine A, B6 e K, che favoriscono l’assorbimento dei cibi. Inoltre contiene vitamina C ed E (antiossidanti che  fanno dello zenzero uno dei più potenti cibi antitumorali, specialmente per quanto riguarda il colon e il retto.) e fibra, che dà un senso di sazietà e calma la fame.
Lo zenzero migliora la circolazione del sangue (e la memoria) e stimola il sistema linfatico,  favorendo l’espulsione delle tossine grazie alla sua azione diuretica.
Un’altra caratteristica dello zenzero è quella di essere termogenico (ed è indicato per chi vuole dimagrire, perché fa bruciare più calorie!). Infatti è considerato una spezia “calda”, perché produce calore e in inverno è particolarmente apprezzato.
Si possono preparare tisane mettendo qualche fettina di zenzero in una tazza di acqua fredda, portare a ebollizione, lasciare in infusione 5-10 minuti, filtrare e bere ancora caldo. Se volete un sapore più intenso, aggiungete anche succo e buccia di limone grattugiata, coriandolo, un chiodo di garofano, un pizzico di peperoncino e un po’ di miele.
Si può preparare anche uno sciroppo facendo bollire 2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato in 1 tazza di acqua, con 120 g di zucchero o miele, finché diventa “sciropposo”. Si può prendere 1 cucchiaio  al naturale oppure aggiungerlo al tè nero.
Insieme al cardamomo e alla curcuma fa parte degli ingredienti del curry, molto usato in India, ma ultimamente anche in Occidente. Io lo uso molto in cucina, specialmente per il riso al curry di Chef Ramsay.
Provatelo, è una spezia che non deve mai mancare nella nostra dispensa!

LAVANDA: CALMA E RELAX

lavandaSembra che il nome di questa pianta venga dall’utilizzo che aveva:  lavare il corpo. Infatti già dall’antichità veniva raccolta per profumare le acque delle terme dove i Romani facevano il bagno.
La lavanda ha fiori profumatissimi, ma anche le sue foglie profumano. Per questo viene utilizzata molto in cosmetica, specialmente nella produzione di profumi. Viene impiegata anche per sapone e per candele profumate.
I fiori essiccati si mettono in sacchetti di tela e si usano per profumare gli armadi e per tenere lontane le tarme. Quello che stupisce è che questo profumo, che a noi piace tanto, infastidisce le zanzare, infatti si usa mettere dei vasi vicino alle finestre o porte per tenerle lontane e spalmare sulla pelle dell’acqua di lavanda oppure olio essenziale per non farsi pungere. Qualora ci fosse qualche puntura di ragni o insetti, la lavanda serve anche per lenire il prurito e il gonfiore, per la sua azione antisettica e antinfiammatoria.
La lavanda ha risapute proprietà calmanti e rilassanti. Già il suo colore evoca tranquillità e calma!
L’olio essenziale di lavanda è rilassante per eccellenza, e si usa nei centri di benessere nell’aromaterapia oppure  per massaggi rilassanti, specialmente quando i muscoli sono contratti.
Qualche goccia nell’acqua del pediluvio aiuta a liberarsi della stanchezza e pesantezza delle gambe.
Un lieve massaggio alle tempie con qualche goccia di olio essenziale fa passare il mal di testa da stress e tensione.
La lavanda ha proprietà decongestionanti e balsamiche e si usa per alleviare i sintomi del raffreddore, per esempio facendo dei soffumigini: mettere qualche goccia di olio essenziale e del bicarbonato in una bacinella di acqua bollente, coprire la testa con un asciugamano e inspirare i vapori.
Gli oli volatili della lavanda agiscono sul sistema nervoso centrale con un’azione sedativa e ansiolitica e favorisce il rilassamento muscolare. Le sue proprietà calmanti aiutano in caso di ipertensione o di ansia: si massaggia qualche goccia di olio sui polsi o sul petto.
Gli oli essenziali hanno proprietà medicinali e vengono usati per preparare medicine contro la nausea o i dolori intestinali.
Ha un’azione antibatterica e antisettica e si può applicare direttamente sugli erpes o sull’acne, sulle scottature e infiammazioni della pelle, oppure massaggiare il cuoio capelluto in caso di forfora. Inoltre è indicata contro funghi e lieviti.
La lavanda ha delle proprietà antinfiammatorie e si e rivelata efficace nei dolori reumatici: diluire dell’olio essenziale in un altro olio e praticare massaggi sulla parte dolorante.
E’ antidepressiva e stimola le difese di tutto l’organismo.
I suoi effetti calmanti vanno bene anche per i bambini irrequieti, per esempio spruzzando dell’acqua di lavanda nell’ambiente.
Per migliorare la qualità del sonno è indicato spruzzare dell’acqua di lavanda su un fazzoletto che si tiene vicino al cuscino, oppure tenere un sacchetto con i fiori essicati.
Si possono preparare anche degli infusi calmanti con l’aggiunta di altri fiori, per esempio tiglio, melissa o camomilla.
Sono indicati anche i bagni rilassanti, spruzzando 15-20 gocce di olio essenziale su una manciata di sale  e mettere tutto nell’acqua calda del bagno.

Possiamo preparare un olio profumato facendo macerare per alcune settimane dei fiori di lavanda in un olio a scelta, come per esempio quello di oliva (per i dolori) o di mandorle dolci (per il corpo, dopo il bagno). Provate!

 

L’ALOE VERA E LE SUE PROPRIETA’ BENEFICHE

aloe vera 2aL’aloe vera è un altro dei supercibi di Gillian McKeith, nutrizionista di prestigio della Gran Bretagna e dirigente della McKeith Clinic di Londra.
L’aloe vera  assomiglia a un cactus, con foglie carnose e orlate di spine, di un colore che va dal grigio al verde brillante. Viene usata da tempo nella medicina ayurvedica e anche in cosmetica, specialmente in India orientale. Le parti che si utilizzano sono il gel e il succo, estratti dalle foglie.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Contiene 18 aminoacidi, vitamine, minerali, ormoni vegetali, steroli  (steroidi vegetali), acido salicilico e zuccheri complessi. Anche se prese singolarmente queste sostanze non sono particolarmente potenti, esse lavorano in sinergia e rendono la pianta particolarmente efficace nella cura di moltissimi disturbi.
– Ripara e rafforza il tessuto cellulare e di conseguenza gli organi, in particolare il fegato.
– Riduce gli stati infiammatori, per l’azione dell’acido salicilico e degli steroidi vegetali. Il gel forma un rivestimento dell’apparato digerente che permane fino a 48 ore, favorendo il giusto equilibrio acido-basico del pH e ha un ‘azione lenitiva sui tessuti interni (utile in caso di colite, ulcere, morbo di Crohn ecc.)
– Favorisce la digestione e migliora la salute dell’apparato gastrointestinale e permette all’organismo di sviluppare la propria flora batterica intestinale (molto utile nelle intossicazioni intestinali e nella rimozione delle tossine microbiche).
– Studi realizzati dal Dott. Bland hanno dimostrato che l’aloe contribuisce a potenziare la muscolatura delle pareti dell’intestino e ad aumentare la peristalsi intestinale, cioè le contrazioni che favoriscono il transito intestinale e l’eliminazione delle scorie.
– Ha effetti positivi in caso di iperacidità di stomaco, grazie all’effetto alcalinizzante che ha sul pH gastrico.
– Ha un’azione antibatterica, antivirale, antiparassitaria e fungicida (dovuta all’acido caprilico) e rinforza il sistema immunitario. Infatti contiene importanti quantità di glucomannano, che aumenta l’attività di alcuni globuli bianchi (macrofagi), che fagocitato i batteri e le scorie, aiutando l’organismo a proteggersi. Il glucomannano ha una proprietà idratante e riparatrice, che accelera la guarigione delle ferite. L’aloe contiene anche acido gamma-linolenico, che aiuta la rigenerazione dei tessuti e stimola la produzione di collagene, il principale costituente dei tessuti nuovi.
– Regola il livello di zuccheri nel sangue (con benefici in caso di diabete), e il metabolismo dei grassi (abbassando il colesterolo e i trigliceridi).
– Il gel applicato localmente sulle ulcere varicose riduce le dimensioni dell’ulcera, fino alla guarigione.

Nei negozi, erboristerie e farmacie si trova il succo di aloe vera. Gillian McKeith raccomanda un quarto di bicchiere di aloe e il resto di succo di mela, per ottenere una miscela gustosa e lenitiva, da prendere mattino e sera.
Consiglia inoltre di tenere in casa una pianta, pronta per l’uso in caso di ustioni o piccoli tagli. Si incide una foglia e si spreme il gel direttamente sulla ferita. Si formerà presto uno strato protettivo fresco e facilmente lavabile.

L’ACETO: UN BRUCIAGRASSI NATURALE

WIN_20140529_192754L’avevo letto qualche volta, ma da quando l’ho sentito dire al Dott. Oz nel suo show televisivo, ho prestato più attenzione.
Un cucchiaino di aceto di mele (o di vino bianco) sciolto in un bicchiere d’acqua e preso regolarmente prima dei pasti accelera il metabolismo e aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, introdotti con il cibo. Inoltre aiuta la digestione e il cibo ingerito viene utilizzato per produrre energia anzichè essere immagazzinato sotto forma di grasso.
Ultimamente l’ha consigliato mescolato con un bicchiere di succo di pompelmo, anziché con l’acqua, per un effetto più rapido.
Anche Dr. Alejandro Junger lo raccomanda nella sua dieta che promette di perdere 5 kg in un mese. (vedi post).
Oltre questa sua proprietà brucia-grasso, l’aceto ha tantissime altre proprietà benefiche:
– Contiene acido malico e acido acetico, che combattono le infezioni fungine e batteriche e sembra che abbiano qualche effetto anche sui virus. Ecco perchè quando si mangia in certi ristoranti esotici è bene averlo a portata di mano (quando si ha qualche dubbio sulla freschezza del pesce, per esempio).
– Cura infezioni da candida, mal di gola e dermatiti.
– L’aceto disintossica. L’acido malico dissolve i depositi di acido urico che si formano intorno alle articolazioni e aiuta a eliminarlo, insieme ad altri prodotti di scarto dell’organismo.
– In associazione alla centella allevia i dolori causati dall’artrite e dalla gotta.
– L’aceto di mele riequilibra il ph del sangue e dello stomaco, per cui si è rivelato utile nei problemi di reflusso gastroesofageo.
– Le mele con cui viene fatto l’aceto contengono pectina, una fibra solubile che si attacca alle molecole di colesterolo LDL (cattivo) e lo elimina, specialmente in associazione alla centella.
– L’aceto di mele è ricco di potassio, minerale che assicura il buon funzionamento dei muscoli, riduce lo stress e contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna perchè rimuove l’acqua in eccesso.
– Ha effetto revitalizzante perchè contiene vitamina C, B1, B2, B6 ed E, beta-carotene (un antiossidante che combatte i radicali liberi e dona luminosità alla pelle), calcio (che rinforza le ossa e le difese immunitarie), fosforo e magnesio.
– Un’altra qualità dell’aceto di mele è quella di ridurre i calcoli delle vie urinarie e di prevenire la degenerazione delle cellule dovuta all’avanzare dell’età.
– Già da tempo l’aceto viene usato per alleviare il mal di testa facendo fumenti per 5 minuti con acqua e aceto in parti uguali. (Si scalda, si copre la testa con un asciugamano e si inalano i vapori).
– In caso di tosse o influenza può essere d’aiuto un cucchiaino di aceto mescolato con un cucchiaino di miele diluiti in un po’ d’acqua tiepida, da prendere 3 volte al giorno.
– L’aceto aiuta anche a dormire meglio: mescolare tre cucchiai d’aceto e una tazzina di miele e prendere due cucchiaini prima di andare a letto. Se non si hanno risultati, prendere altri due cucchiaini dopo mezz’ora.
– Per curare i calli o duroni si può fare un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto e poi ricoperta di pellicola, per tutta la notte.
– L’aceto è anche utile per la pulizia della casa: 2 bicchieri d’acqua e un bicchiere d’aceto in uno spruzzatore va bene per qualsiasi superficie (sgrassa e disinfetta).
– Qualche goccia di aceto aggiunta al detersivo impedisce l’infeltrimento dei capi di lana.
– In fine, qualche goccia aggiunta all’acqua per risciacquare i capelli elimina i residui di shampoo o di calcare e dona luccentezza e morbidezza.

Non deve mai mancare nella nostra dispensa!

I SUPERPOTERI DELL’OLIO DI COCCO

olio di cocco 1
L’olio di cocco gode di una pessima reputazione perchè a temperatura ambiente è allo stato solido, il che fa pensare a grassi saturi e quindi nocivi alla salute.
A temperature superiori a 24 gradi però si presenta in forma liquida e anche se in effetti contiene grassi saturi, recenti scoperte scientifiche lo hanno rivalutato e lo danno addirittura più salutare dell’olio d’oliva.
I grassi di origine animale sono grassi acidi a lunga catena, che non si sciolgono completamente e non riescono a raggiungere il fegato per essere metabolizzati, quindi vengono mandati nelle zone periferiche (e ci fanno ingrassare).
A differenza dei grassi a lunga catena, i grassi dell’olio di cocco sono a media catena, cioè hanno molecole più piccole, che si sciolgono completamente (e non si accumulano!).

Uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista Clinical Biochemistry ha evidenziato che l’olio di cocco può far diminuire il colesterolo cattivo LDL e aumentare il colesterolo buono HDL. Infatti uno studio epidemiologico dell’American Journal of Clinical Nutrition ha preso in esame due popolazioni indigene la cui dieta era ricca di cocco e ha scoperto una bassissima incidenza di patologie cardiovascolari.
L’Università della California a Berkeley ha pubblicato un articolo relativo a una teoria della Dottoressa Mary Newport, autrice del libro Alzheimer’s Disease: What If There Was a Cure? [La Sindrome di Alzheimer: E se ci fosse una cura?], secondo la quale l’olio di cocco può aiutare a curare questa malattia degenerativa.
Mary Newport cercava una cura per il marito ammalato di Alzheimer ed è arrivata alla conclusione che il fegato riesce a convertire i grassi a media catena dell’olio di cocco in chetoni, che sono in grado di fornire energia senza la presenza dell’insulina.
I chetoni potrebbero essere fondamentali per le cellule cerebrali, che a causa dell’Alzheimer non sono più in grado di utilizzare il glucosio e hanno bisogno di una fonte alternativa.
Altri studi dimostrano che il consumo di olio di cocco supporta il sistema immunitario.
Chris Powell, personal trainer esperto in dimagrimento (ospite nello show televisivo del Dr. Oz), lo considera un’arma preziosa per chi vuole dimagrire, perché accelera il metabolismo. Inoltre spezza la fame: si devono sciogliere 2 cucchiaini di olio di cocco in un bicchiere di acqua calda e bere una mezz’oretta prima dei pasti. Lo stomaco assorbe i grassi dell’olio di cocco, che vanno a finire nel duodeno e producono l’ormone CCK, che comunica al cervello il senso di sazietà. In questo modo non si arriverà a tavola affamati e si consumerà meno cibo, con la conseguente diminuzione del peso corporeo.
Un’altra virtù dell’olio di cocco è quella di idratare a fondo la pelle, quindi è indicato per la secchezza cutanea, e gli impacchi con olio di cocco donano lucentezza e morbidezza ai capelli.
L’olio di cocco contiene acido laurico, con potere antibatterico, e viene utilizzato con successo per combattere i funghi, per trattare le ulcere,  l’helicobacter pylori e protegge dalle infezioni.
Il sapore é molto gradevole e se ne dovrebbe assumere 1 cucchiaino al giorno.
Dr. Oz lo usa per friggere le uova al mattino: ha un sapore gradevole che richiama un po’ il burro. L’olio di cocco va bene anche per cucinare, perché resiste ad alte temperature. Ha un punto di fumo più alto dell’olio d’oliva!
Purtroppo il prezzo è piuttosto alto. Si può trovare nei negozi biologici oppure online e costa circa 15 euro per 250 ml, ma ha una buona resa.

Io ho preparato da sola il latte e il burro di cocco per il miei dolci 🙂 Trovate il procedimento su https://www.facebook.com/melanzanealcioccolatocommunity?ref=hl

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