Melanzane al Cioccolato

Oggi è un buon giorno per cominciare!

SEITAN

Ho utilizzato il seitan diverse volte da quando mi sono orientata verso una dieta vegetariana.
Dalla mia amica Giorgia ho saputo, con mia grande sorpresa,  che il seitan si può fare in casa!
Il Seitan è un alimento proteico usato inizialmente in Cina da monaci buddisti, poi importato in Giappone, con il nome di kofu.
Molto versatile, assorbe bene gli altri ingredienti con cui viene cucinato, quindi può avere un sapore più deciso o più delicato, a seconda dei gusti.
Essendo un prodotto a base di glutine, non è indicato per le persone affette da celiachia. Inoltre è carente di aminoacidi come lisina e treonina. Per il giusto assorbimento è necessario abbinarlo a legumi, uova o formaggio nei pasti precedenti o successivi.
Nella preparazione si utilizza l’alga kombu, ricca di magnesio, ferro, iodio e fosforo, salsa di soia e zenzero per stimolare la digestione del glutine e verdure per arricchire di vitamine il piatto.
Come valore energetico si avvicina alla carne, ma è completamente privo di colesterolo.
Si ottiene dalla farina (meglio se integrale), alla quale si toglie l’amido.
Rimane un concentrato di glutine, dalla consistenza un po’ spugnosa, che si può tagliare a fette e cucinare come fareste con la carne : grigliato, impanato, a spezzatino, a ragù, a polpettine, etc.
Vi servono:
1 Kg di farina integrale
2 cucchiai di sale marino o integrale
4 cucchiai di salsa di soia (tamari, shoiu…), profumi (alloro, sedano, ginepro… quello che vi piace)
acqua per ottenere un impasto dalla consistenza morbida, ma non appiccicosa.
Si mette la farina in un recipiente e si impasta aggiungendo man mano dell’acqua calda.
Evitate di incorporare subito tutta la farina, perché continuando a impastare si assorbe e l’impasto non rimane troppo molle, ma liscio ed elastico.
Si lascia riposare la pagnotta per un’ora, poi si copre di acqua fredda e si lascia riposare ancora un’ora, tempo di cui potete approfittare per fare altre cose 🙂
Si prende un colapasta fitto, o un colino un po’ grande, e si fa scorrere l’acqua sopra, mentre si continua a impastare la pagnotta. Si lava finché esce tutto l’amido e l’acqua rimane limpida.
Vi è rimasto il seitan!
Cercate di dargli una forma un po’ allungata, avvolgetelo in un panno (meglio di lino) in modo che non si rompa durante la cottura e mettetelo in una pentola, coperto d’acqua.
Aggiungete il sale, la salsa di soia e i profumi che vi piacciono e che daranno più gusto al vostro seitan.
Fate bollire per 40 minuti circa, girando ogni tanto, in modo da cuocere uniformemente, anche perché tende a galleggiare.
Toglietelo dal panno (non bruciatevi), tagliatelo a fette e mettetelo in un recipiente (barattolo) coperto dal liquido di cottura finché si raffredda, poi in frigo.
Durerà 4-5 giorni, oppure si può congelare, dopo averlo scolato bene.
Ho provato soddisfazione a farlo da sola e poi sono sicura degli ingredienti.
Se volete provate anche voi e ditemi qualcosa.

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